Jennifer uccisa con 17 coltellate Oggi il verdetto per l’assassino

18 Settembre 2020

PESCARA. Oggi il verdetto della Cassazione sull’omicidio di Jennifer Sterlecchini, la ragazza di 26 anni uccisa con 17 coltellate il 2 dicembre 2016 dal suo ex fidanzato, Davide Troilo, ascensorista...

PESCARA. Oggi il verdetto della Cassazione sull’omicidio di Jennifer Sterlecchini, la ragazza di 26 anni uccisa con 17 coltellate il 2 dicembre 2016 dal suo ex fidanzato, Davide Troilo, ascensorista di 36 anni. L’udienza doveva tenersi l’8 aprile scorso, ma a causa dell’emergenza Coronavirus è stata rinviata a oggi. Troilo il 24 gennaio del 2108 era stato condannato, tramite rito abbreviato, dal gup Nicola Colantonio, a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Condanna poi confermata il 14 marzo 2019 dalla Corte d’Assise d'Appello dell'Aquila, presieduta da Armanda Servino (a latere Carla De Matteis). A fare ricorso ai giudici di piazza Cavour contro la conferma in appello della sentenza emessa dal giudice di prime cure è stato il difensore del 36enne, l’avvocato Giancarlo De Marco, che pone all’attenzione della Suprema Corte le questioni già sollevate in appello. La difesa insiste sull’insussistenza dell’aggravante dei futili motivi, sulla mancata concessione delle attenuanti generiche e sul mancato accoglimento della richiesta di una nuova perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere di Troilo.
La Cassazione dovrà pronunciarsi sugli aspetti più strettamente tecnici e di legittimità della sentenza di secondo grado. Questi i possibili scenari: conferma della condanna a 30 anni di reclusione o annullamento con rinvio in appello, ma solo per rimodulare la pena nel caso in cui i giudici romani dovessero escludere l’aggravante contestata a Troilo. Da escludere invece la possibilità di annullamento senza rinvio. La madre e il fratello di Jennifer, Fabiola Bacci e Jonathan Sterlecchini - parte civile nel processo - sono assistiti dagli avvocati Rossella Gasbarri e Roberto Serino. (m.v.)