Jolly Burraco, l’associazione che fa beneficenza giocando

17 Luglio 2018

POPOLI. Non ha nemmeno un anno di vita e ha già organizzato diversi eventi. L’ultima iniziativa dell’associazione ricreativa culturale “Jolly Popoli Burraco” presieduta da Mario Volpone, che si è...

POPOLI. Non ha nemmeno un anno di vita e ha già organizzato diversi eventi.
L’ultima iniziativa dell’associazione ricreativa culturale “Jolly Popoli Burraco” presieduta da Mario Volpone, che si è svolta nei giorni scorsi, ha riguardato il torneo di beneficenza finalizzato a sostenere l’associazione Bussi Soccorso onlus, una realtà di volontariato che opera da anni in Val Pescara.
Il prossimo evento sarà quello di sabato 4 agosto con il torneo “Sotto le Stelle” che si terrà nel castello di Capestrano.
«Sono in programma», confida il presidente Volpone, «ulteriori iniziative in ambiti ricreativi e culturali che saranno organizzati sia a Popoli che nei centri ricadenti nell’area dell’alta Val Pescara».
La Jolly Popoli Burraco è nata a fine settembre 2017 dichiarandosi «apolitica, apartitica, aconfessionale e senza scopi di lucro».
Al momento ha come maggior impegno quello della diffusione e sviluppo del gioco del Burraco, «attraverso il quale», riprende Volpone, «ci stiamo seriamente e assiduamente impegnando per creare una realtà nel territorio, che generi momenti di aggregazione visto che siamo fermamente convinti della valenza sociale e umanitaria della nostra iniziativa, e delle attività messe in campo finora».
Partiti con un gruppo di circa 10 soci, dopo solo qualche mese la nuova realtà associativa popolese è arrivata a più di 50 iscritti, tesserando anche persone residenti a Sulmona e Capestrano e nei centri del circondario e comprese in una fascia di età che parte dai 20 anni in su, senza limiti.
«Per noi è una conferma di quanto sia importante», fa notare Volpone, «favorire l’aggregazione tra giovani e tra chi è più avanti con l'età. All’interno del nostro circolo si è generato un ambiente sereno che contraddistingue le nostre serate e iniziative non perdendo mai di vista il fine che ci unisce».
Walter Teti
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