Jova Beach, la terrazza sul mare dà lo stop alla sabbia sulla riviera

Nonostante il forte vento la carreggiata rimane pulita, De Martinis: abbiamo fatto un buon lavoro Ma nel tratto scoperto il disagio resta: pronti a installare barriere mobili nei giorni di maltempo
MONTESILVANO. La terrazza sul mare appena completata sulla Jova Beach supera la prova del vento. A poche settimane dalla rimozione del cantiere, che ha impreziosito la spiaggia libera di Villa Verrocchio con dune e piante, i lavori ideati dall’amministrazione comunale sembrano funzionare anche contro il disagio della sabbia sulla carreggiata. Un problema, quello che nelle giornate di vento erano costretti ad affrontare gli automobilisti e gli altri utenti della strada, con il quale la città ha dovuto convivere per tre anni, ossia da quando, in occasione del concerto di Jovanotti del 2019, vennero rimosse le siepi di contenimento tra la spiaggia e il marciapiede.
Dopo le infinite polemiche e le ruspe costantemente in azione su viale Aldo Moro dopo ogni ondata di maltempo, però, sembra che il problema sia stato risolto, almeno in parte. Il vento che si è abbattuto con violenza su Montesilvano negli ultimi giorni, infatti, non sembra aver lasciato alcuna traccia nel tratto di riviera in corrispondenza della nuova terrazza sul mare, quello nel tratto tra via Marinelli e via L’Aquila. Non si può dire altrettanto, però, per il secondo tratto rialzato, ossia quello tra via L’Aquila e lo stabilimento Bagni Bruno dove, in assenza di barriere, la sabbia puntualmente si è depositata in gran quantità sia sulla corsia che sul marciapiede e sui parcheggi del lato pineta del lungomare. Ed è su questo secondo intervento che ora la giunta comunale e a lavoro con i tecnici comunali per elaborare la soluzione migliore, come spiega il sindaco Ottavio De Martinis: «Intanto esprimo soddisfazione per l’ottima tenuta della terrazza in questi giorni di vento che ha dimostrato quanto il nostro progetto, seppur criticato da qualcuno, fosse lungimirante», commenta. «Per quanto riguarda il secondo tratto, invece, l’idea è quella di posizionare delle barriere temporanee da poter installare nei mesi invernali e di maltempo e da rimuovere in estate per lasciare ai bagnanti la possibilità di accedere facilmente al mare e di poter godere della visuale. Proprio per questa ragione», prosegue, «da subito abbiamo escluso la possibilità di realizzare il muretto su quel tratto di lungomare, mentre proseguiremo con la sua realizzazione anche nella zona più a sud della città. L’idea, quindi, è quella di realizzare delle barriere molto basse in grado di garantire la vista sul mare ma di contenere, allo stesso tempo, la sabbia nelle giornate di vento forte».
Tra le ipotesi attualmente al vaglio anche l'installazione di piccole staccionate di legno, poco impattanti sul paesaggio. (a.l.)

