Jova, oggi riviera chiusa alle auto Via gli ombrelloni dalla spiaggia

29 Agosto 2019

Stop al traffico tra via Isonzo e via Marinelli. A Sabbia d’oro e Bagni Bruno parte lo smantellamento Il 5 settembre i balneatori dovranno lasciare gli spazi liberi. I clienti trasferiti negli stabilimenti vicini

MONTESILVANO. Verso il Jova beach party: da oggi chiude al traffico il lungomare Aldo Moro, nel tratto compreso tra via Marinelli (di fronte al lido Sabbia d’oro) e via Isonzo (nelle vicinanze dello stabilimento Bagni Bruno), direzione Pescara. Ma non è escluso che il percorso, in totale meno di un chilometro, venga allungato, verso sud, per inglobare anche via Torrente Piomba, la traversa successiva a via Isonzo.
Una striscia di asfalto interdetta al traffico per consentire a uomini e mezzi dello staff di Jovanotti di entrare, a breve, nel perimetro di litorale con i lavori in corso per avviare le operazioni di montaggio di palco e cittadella del food & beverage e gadget preparata per accogliere oltre 30mila fans, il prossimo 7 settembre. Il traffico veicolare sarà deviato nelle strade interne che conducono alla Nazionale e si ricollegano alle principali direttrici Pescara-Montesilvano. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ottavio De Martinis, procede spedita nei preparativi dell’evento più atteso dell’estate e non lascia nulla al caso sul fronte sicurezza.
Dopo il taglio delle siepi, i cordoli spariti lungo la pista ciclabile e l’inizio degli interventi di livellamento della sabbia, con operai e ruspe in azione nell’area riservata al concertone, il primo cittadino annuncia la chiusura al traffico, a partire da oggi, del tratto di asfalto tra via Marinelli e via Isonzo. E, contemporaneamente, da oggi i titolari di Sabbia d’oro, Bagni Bruno e hotel Prestige, le strutture ricettive che si trovano nel rettangolo della “Woodstock on the beach”(come la stampa nazionale ha ribattezzato l’evento), cominciano lo smantellamento di ombrelloni, sedie e sdraio e il trasferimento dei bagnanti nei lidi vicini. «Entro il 5 settembre» dovranno consegnare «la spiaggia vuota» e pronta per essere riempita di fans adoranti provenienti da tutta Italia.
Negli stabilimenti, i preparativi fervono col cuore in tumulto, tra ansie da prestazione e un salto nel vuoto organizzativo. Pina Silvetti, titolare di Bagni Bruno, va a mille, come è nel suo carattere vulcanico. Alza il pollice verso l’alto: «Va tutto bene, siamo felici di questa iniziativa che porterà il nome di Montesilvano ovunque». Eventuali problemi legati all’organizzazione dell’evento? «Li affronteremo, per ora tutto bene», ripete come un mantra Silvetti che si mette in posa, raggiante, con una fan di Jova, Caterina Di Domenico, di Pianella, da 30 anni ospite del lido. «Ma si, andrà tutto bene», rincuora la signora dell’hinterland «è uno opportunità così grande per gli imprenditori della zona che qualche giorno di disagio si può sopportare». I balneatori comunicano tra loro e si tengono informati via whatsapp: la riunione operativa prevista ieri per fare il punto sul Jova party è stata rinviata a martedì prossimo. Intanto, i clienti vengono spostati da un lido all’altro. Da Bruno ieri 4 famiglie di bagnanti sono state trasferite al lido Azzurra e dalla Silvetti sono temporaneamente ospiti 38 famiglie, anche francesi, russe e tedesche, provenienti dall’hotel Prestige. «Senza l’ospitalità di Pina non ce l’avremmo fatta», ringraziano le titolari dell’albergo di via Marinelli, Argia e Stefania Tontodonati, che gongolano: «Paura? No, ci crediamo alla festa, è un grande investimento turistico per il futuro». Ringraziano il sindaco «per il coraggio che ha avuto», insieme a Elio Di Giuseppe del lido Sabbia d’oro che si prepara a smantellare la spiaggia e «portare in un deposito di Cellino Attanasio, centinaia di sedie, sdraio e ombrelloni. Una operazione che ha dei costi, ci aspettiamo i rimborsi» avverte il balneatore che annuncia alla clientela: «Dopo il concerto siamo aperti fino al 30 settembre».