Jovanotti, gli operatori ci sperano «Sarebbe un successo per tutti»

Confesercenti, Confcommercio, Federalberghi e Giovani albergatori: il concerto? Vetrina nazionale Albergatori ed esercenti incrociano le dita: occasione da non perdere, anche per le zone interne
MONTESILVANO. Una «vetrina nazionale per Montesilvano», una «grande opportunità per tutta la regione». Questo è per le categorie degli albergatori e dei commercianti, il Jova beach party, lo show di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti (nella foto), in programma (se arriverà il sì definitivo) sabato 7 settembre sul tratto di spiaggia libera (nella foto in alto a destra) tra i bagni Bruno e Sabbia d’oro, all’altezza di via Marinelli. Per cui, tutti d’accordo sul fatto che si tratti di una occasione da non perdere e che «Montesilvano può farcela».
Gianni Taucci, direttore di Confesercenti: «È un evento unico, ben visto da tutti gli operatori economici, di cui beneficeranno anche le zone interne e tutto il litorale. Pescara ha perso l’opportunità per ragioni tecniche, ma c’era una forte volontà politica».
Adriano Tocco, vice presidente di Federalberghi, ricorda che Montesilvano conta 4500 posti letto e 22 strutture ricettive, tra hotel e b&b: «Sarà una vetrina nazionale, un modo per far parlare di noi, città turistica che sa organizzare eventi importanti. Per i turisti sarà l’occasione di prolungare le vacanze o sceglierle intorno alla data del concerto. Lasciamo da parte i campanili, questo è un appuntamento che rilancia l’immagine dell’intero Abruzzo, non solo di Montesilvano che deve recuperare una partenza di stagione deludente».
Daniela Renisi, presidente dei Giovani albergatori: «Una opportunità eccezionale, un trampolino di lancio per il territorio che dimostra di avere le caratteristiche per organizzare eventi di tale portata. Ben venga Jovanotti che se fosse andato a Pescara sarebbe stato lo stesso: dobbiamo abbattere i campanili e lavorare sulla territorialità. Per fare grandi cose dobbiamo essere uniti». Per Renisi questo appuntamento potrebbe fornire la spinta a far diventare Montesilvano «una meta per i giovani di tutta Italia, che conoscerebbero le nostre versatilità: il mare, la movida pescarese, le cantine vinicole, gli eventi sportivi, i borghi straordinari come quelli di Città sant’Angelo e Atri, le riserve della Torre del Cerrano, i camping di Pineto, Silvi e Roseto. L’offerta è ricca e tanti sono i motivi per venire da noi». Renisi, però, mette la voce “viabilità” tra i punti deboli del territorio.
Arrivare alla definizione della manifestazione, con il sì di tutte le parti interessate, sarebbe un «grandissimo successo», per il presidente di Confcommercio, Franco Danelli, che così commenta la sconfitta di una città, Pescara, che ci ha provato con tutte le sue forze a trattenere l’evento: «È una situazione complessa che richiede tempi lunghi», analizza Danelli. Intanto, questo appuntamento si rivela «un successo per tutti, un ritorno d’immagine per l’area metropolitana e la regione». Gianfranco Costantini, rappresentante di “Montesilvano nel cuore”, dubita che l’evento possa portare grandi benefici ai negozianti del centro, ma di sicuro «darà alla città tanta visibilità».
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