Jovanotti, Pescara ci prova: maxi spettacolo in spiaggia

18 Luglio 2019

Masci: siamo pronti a metterci in gioco e a ospitare l’evento alla Madonnina

PESCARA. Il Jova beach party sulla spiaggia della Madonnina, 30mila metri quadrati di spazi che potrebbero soddisfare le esigenze di sicurezza.
Pescara prova a “strappare” l’evento a Vasto, dove impazzano le polemiche dopo il no secco del prefetto di Chieti su un piano security poco convincente.
«Nessuna competizione con Vasto, se lì si farà siamo ugualmente contenti», sottolinea con forza il sindaco Carlo Masci, «ma Pescara è pronta a mettersi in gioco, a cogliere l’opportunità di un altro evento di risonanza nazionale, dopo Ligabue e gli altri in programma con Pausini e Antonacci» il 23 luglio.
Il concerto di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, sul litorale (proprio per mantenere fede al concetto di beach party per ora sono escluse dalle opzioni altre location come area di risulta e stadio) è in programma il 17 agosto. C’è un mese di tempo e la macchina organizzativa del Comune si è già messa in moto.
Di buon’ora il neo assessore al Turismo Alfredo Cremonese ieri mattina ha comunicato di «essere al lavoro da ieri (quindi da martedì) per verificare la possibilità di far svolgere il concerto di Jovanotti a Pescara». Cremonese ha dapprima sentito il sindaco Masci, poi si è messo in contatto con l’agenzia del cantante romano e poi ha chiesto di incontrare i balneatori, nel pomeriggio.
Alle 14, quando ancora il tour non era finito, l’assessore ha diramato il seguente impegno: «Sono e sarò al lavoro h24 per far si che Jova beach party possa svolgersi a Pescara. Le difficoltà e gli aspetti da valutare sono tanti, non di certo ci spaventano, ma una cosa è chiara», precisa, «tutto deve essere previsto alla perfezione». Perché «trattasi di una operazione mastodontica che prevede l’organizzazione di almeno un mese e che invece dobbiamo ridurre a pochi giorni». «Nelle prossime ore», ha detto Cremonese nel primo pomeriggio di ieri, «avrò una serie di incontri in Comune e in città, auspicando di poter superare i primi scogli». Perché è stata scelta la spiaggia della Madonnina come location dell’eventuale concerto? Masci: «Servono determinate caratteristiche per la sicurezza e la Madonnina avrebbe le ampiezze giuste, circa 30mila metri quadrati» di superficie. Il sindaco annuncia un prossimo incontro col prefetto «per valutare» le condizioni di sicurezza e altri aspetti tecnico-logistici, ma «Pescara è pronta e non si tira indietro, votata com’è, tradizionalmente, alla organizzazione di eventi che trascinano folle in città». Anche grazie alle tante manifestazioni promosse dall’assessore della passata amministrazione, Giacomo Cuzzi. Masci, per ora, non ventila alcuna altra ipotesi di location che non sia la spiaggia: «Realisticamente vogliamo pensare e lavorare affinché questo concerto si svolga in spiaggia». L’alternativa potrebbe essere l’area di risulta che il 14 maggio 1996 ospitò Sting e 100mila persone invasero il centro cittadino.