Kiwanis, che festa per i cento anni

28 Gennaio 2015

PESCARA. Allo Sporting Villa Maria di Francavilla, i Club della divisione 11 Abruzzo Kc Pescara, Kc Pescara Aternum e Kc Chieti Pescara, si sono riuniti per festeggiare tutti insieme i 100 anni del...

PESCARA. Allo Sporting Villa Maria di Francavilla, i Club della divisione 11 Abruzzo Kc Pescara, Kc Pescara Aternum e Kc Chieti Pescara, si sono riuniti per festeggiare tutti insieme i 100 anni del Kiwanis. La cerimonia si è aperta con l'ascolto degli inni, con la lettura delle finalità kiwaniane e con gli interventi delle autorità kiwaniane e civili. Presenti il luogotenente Governatore divisione 11 Abruzzo Angela Catalano, il Kiar per lo sviluppo soci Luciano Sestri, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, il vice sindaco dell'Aquila ed ex procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi, oltre ad altre personalità e ai soci. Sono stati proiettati video sul service internazionale “Eliminate”. Catalano ha ricordato le campagne mondiali del Kiwanis International, soffermandosi particolarmente sulla campagna contro l'Idd e l'attuale Eliminate contro il tetano neonatale. Ha parlato dei service che i club della divisione hanno attuato in questi giorni per ricordare il centenario: il Kc Pescara nelle scuole per Eraser Projet, il Kc Pescara Aternum nelle scuole con la Croce rossa per parlare della disostruzione pediatrica, il Kc Chieti Pescara nella scuola superiore per sensibilizzare i giovani al service kiwaniano Eliminate. Infine, ha esortato i kiwaniani a continuare il loro cammino concludendo così: «Oggi si spengono nel mondo kiwaniano 100 candeline, che hanno visto tanti di noi impegnare il proprio tempo e le proprie energie per gli altri. Ci hanno fatto vedere tanti sorrisi che mancavano. C'è ancora moltissimo da fare, le energie non si esauriscono qui, anzi si ricomincia con più fervore di prima e per questo esorto gli amici kiwaniani a continuare il cammino per aiutare i meno fortunati. E per questo dico a tutti voi grazie, grazie per quello che fate, per il tempo che dedicate ai bambini e alla comunità, per le rabbie e per i sorrisi, per il dolore e per la gioia, per le sconfitte e per le vittorie. Ma principalmente per la tenacia che, nonostante le avversità, ci spinge ad andare sempre avanti. Siate sempre orgogliosi di essere kiwaniani. Io lo sono».