Kiwanis, Stuppia parla di genetica negli assassini

PESCARA. In occasione della Giornata internazionale della famiglia, il Kiwanis Club Chieti-Pescara, tramite il presidente Antonio Sorrentino, ha organizzato una conferenza, dal titolo "Siamo...
PESCARA. In occasione della Giornata internazionale della famiglia, il Kiwanis Club Chieti-Pescara, tramite il presidente Antonio Sorrentino, ha organizzato una conferenza, dal titolo "Siamo geneticamente assassini?", nella sala convegni del Parc Hotel Villa Immacolata, con la partecipazione di Liborio Stuppia, (direttore del dipartimento di Genetica-Disputer università Chieti-Pescara) in qualità di relatore, che ha affrontato l'inquietante problema scientifico dell'eventuale esistenza del gene assassino e della sua ereditarietà.
Nella sua dissertazione ha elencato, sia dal punto di vista genetico sia da quello ambientale e familiare, le concause che possono scatenare condotte violente di qualsiasi genere e quelle omicide, soprattutto nei serial killer. La ricerca scientifica, per il momento, non ha fornito alcuna certezza sull'esistenza del gene assassino, nonostante i numerosi esperimenti fatti, e il relatore ha concluso il suo intervento sottolineando che l'unico dato sicuro, invece, è da ricercare nei fattori familiari e ambientali nei quali vive e si sviluppa la personalità del bambino. Per cui il comportamento dei genitori è determinante ai fini della crescita psicofisica del figlio; gli stessi devono prendersi cura amorevolmente dei propri figli e li devono controllare e seguire attentamente, soprattutto quando sono fuori di casa.
Infatti se un bambino subisce traumi, maltrattamenti, violenze o umiliazioni in famiglia, nelle scuole, nelle palestre e comunque in tutti i luoghi di aggregazione, da adulto potrebbe scatenarsi in lui un senso di rivalsa, che lo condurrebbe all'aggressività e, nei casi più gravi, a divenire un serial killer.

