L’A14 questa sera non sarà chiusa

Primo segnale da Aspi: lavori rinviati tra Ortona e Val di Sangro. Ma le categorie chiedono di più
L’A14, nel lungo tratto di 34 chilometri fra Ortona e Val di Sangro, questa notte non sarà chiusa al traffico in entrambe le direzioni, come preannunciato. Resterà aperto anche il casello di Lanciano. È il primo segnale concreto di Aspi (Autostrade per l'Italia spa) dopo l’accordo di 48 ore fa, con Regione e ministero dei Trasporti, sullo stop ai cantieri, le code e il caos, nei fine settimana. La chiusura tra Ortona e Val di Sangro, per manutenzione, era prevista dalle 22 di oggi alle 5 di domani.
Le categorie sindacali e gli amministratori locali però chiedono più garanzie sui tempi dei lavori e sugli sconti sui pedaggi. Abbiamo raccolto le loro reazioni.
CNA-FITA. «Per l’autotrasporto non c’è alcuna novità rilevante: i disagi lungo il tratto abruzzese della A14 rimangono e gli sconti sui pedaggi per adesso sono solo annunciati». È il giudizio, sostanzialmente negativo, pronunciato dal presidente di Cna Fita Abruzzo (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) Gianluca Carota.
«Dai resoconti ufficiali pubblicati sul sito della concessionaria» osserva Carota, «emerge la decisione di interrompere i lavori nei week-end, ma a partire dalla metà di giugno. E quanto alle richieste di riduzioni dei pedaggi, che abbiamo rivolto nei giorni scorsi alla società, apprendiamo di “una piena disponibilità” a valutare un programma di agevolazioni ma da realizzare solo attraverso la realizzazione di una App che è in fase di progettazione. Tutto qui».
Per gli autotrasportatori, dunque, sono davvero pochi i motivi di soddisfazione: «Perché» argomenta ancora Carota «il grosso del nostro mondo utilizza l’autostrada nei giorni feriali, e non potrà dunque giovarsi granché delle interruzioni dei cantieri nei week-end: una decisione che può indubbiamente favorire il flusso delle auto private nel periodo di massima concentrazione del turismo, ma che a noi non serve, e che potrebbe comportare come conseguenza un afflusso lungo la parallela statale. Anche perché l’interruzione dei lavori nei fine settimana produrrà, come necessaria conseguenza, l’allungamento dei tempi di esecuzione dei lavori».
Lo spinoso nodo tariffe, infine: «Lo spostamento in avanti della decisione sulla nostra richiesta di riduzione delle tariffe – conclude Carota - significa che per ora si continueranno a patire i disagi senza alcuna effettiva contropartita».
CASARTIGIANI ABRUZZO. «L’interruzione dei lavori nel fine settimana a partire dal 18 giugno, è un sollievo per l’autotrasporto ed il turismo abruzzese. Senza dubbio» affermano i coordinatori regionali Dario Buccella e Flaviano Montebello «la misura agevolerà finalmente gli autotrasportatori, da troppo tempo penalizzati da restringimenti di carreggiata, limitazioni di velocità e lavori in corso senza fine; sarà anche un segnale di apertura al Turismo, locale e non.
Vogliamo sperare infatti che tempi di percorrenza ridotti invoglieranno tanto le escursioni in montagna quanto il turismo costiero, per il decollo di una stagione che sia di ristoro per interi settori in ginocchio».
«Si tratta di un primo risultato positivo, a cui seguirà presto la riduzione del pedaggio autostradale per la durata dei lavori in galleria. L’interrogativo che però vorremmo rivolgere alla Società Autostrade – riferiscono Buccella e Montebello - è come mai sono stati intensificati proprio ora i lavori, invece di sfruttare i mesi di lockdown nei quali il traffico era assai più limitato».
Casartigiani Abruzzo assicura che farà da pungolo alle istituzioni per sensibilizzare anche sul tema della riduzione dei tempi di percorrenza infra-settimanali delle autostrade. «Perché» spiegano i due portavoce «ora è di primaria importanza facilitare la ripresa economica affinché la Regione Abruzzo torni ad essere nota come la “regione verde d’Europa” e non solo per le segnalazioni di rallentamenti autostradali su Isoradio».
CONFCOMMERCIO. «Percorro spesso l’A14 da Chieti a Vasto e ogni volta mi chiedo se convenga prenderla o dare la strada normale. Ultimamente» afferma Marisa Tiberio, vicedirettrice regionale Confcommercio «il disagio e i pericoli sono aumentati. Penso a coloro che sono costretti a percorrere l’autostrada tutti i giorni. È arrivato il momento di soluzioni concrete come, per esempio, stabilire dei rimborsi per un servizio».
RIMBORSI. «Il rimborso forfettario del pedaggio non è cosa difficile o astrusa da applicare» afferma Dino Lucente, Casartigiani Pescara che spiega: «la quasi totalità degli autotrasportatori ha il telepass con fatturazione diretta, ebbene uno sconto sul pedaggio potrebbe avvenire direttamente in fattura considerato che con il telepass si sanno entrata, percorrenza e uscita, quindi tutto è registrato».
PROVINCIA DI CHIETI. «Noi abbiamo la Via Verde» afferma Mario Pupillo «che richiama, e richiamerà sempre più turisti, e questo è un valore aggiunto per il nostro territorio sul quale stiamo scommettendo e impegnandoci. Un trasbordo, soprattutto di mezzi pesanti, dall’autostrada all’Adriatica potrebbe creare un pericoloso e dannoso cortocircuito. Sarebbe il caso» conclude Pupillo «iniziare a pensare seriamente al progetto della terza corsia sulla A14, dalle Marche all’Abruzzo, i tempi sono maturi per farla».
SINDACO DI SILVI. «In questa fase stiamo monitorando la situazione perché non c’è una criticità vera e propria ma siamo preoccupati per una congestione del traffico fra qualche settimana. Per questo auspichiamo» dice Andrea Scordella «che dopo i primi di giugno ci sia una riduzione dei cantieri autostradali in modo da non far aumentare ancora i transiti veicolari sull’Adriatica per non farci vivere un’estate bollente per il traffico».
SINDACO DI PINETO. «Pochi giorni fa ho avuto un incontro con Perna (Autostrade) che mi ha assicurato che i lavori, sulla A14, termineranno o saranno alleggeriti per fine giugno» afferma Robert Verrocchio «ma è logico che se si iniziano i lavori in questo periodo, una qualche difficoltà pur la creano».
«Auspichiamo che si rispettino i tempi perché è certo che se la situazione della viabilità sulla SS16 resta difficile, con disagi ai residenti, agli autotrasportatori, alla sicurezza e all’ambiente, noi non possiamo solo restare a guardare».

