L’Abruzzo avrà 3 nuovi ospedali e una centrale operativa del 118

15 Febbraio 2022

Le strutture sorgeranno all’Aquila, Avezzano, Lanciano e Vasto. Costo totale: 320 milioni

L'AQUILA. Entro il 2027, l'Abruzzo avrà tre nuovi ospedali, ad Avezzano, Lanciano e Vasto. Nella proposta di accordo di programma con il ministero per l’Edilizia sanitaria, approvata dalla giunta regionale, figura anche la realizzazione della centrale operativa con annesso eliporto del 118 all’Aquila. Un piano da 320 milioni di euro, interamente finanziato con fondi pubblici. I dettagli dell'operazione, che rafforzerà la rete sanitaria regionale, è stato illustrato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dall'assessore alla Salute, Nicoletta Verì.
I PROGETTI
L’accordo di programma verrà subito inviato al ministero della Salute per fare tutti i passaggi necessari a sbloccare le risorse. La delibera è la sintesi di un lavoro che parte dal 2020: nella proposta si prevede la realizzazione dell’ospedale di Avezzano con un finanziamento da 104 milioni di euro per complessivi 245 posti letto di degenza ordinaria e day hospital. Per il nuovo ospedale di Lanciano sono previsti 97 milioni di euro di finanziamento con 286 posti letto e per Vasto 111 milioni per 225 posti letto. Seguiranno nuove delibere per ospedali di Teramo e Penne con altri fondi Cipe. Il sito di Lanciano è già di fatto occupato dall’attuale ospedale mentre ad Avezzano e Vasto nasceranno due strutture completamente nuove. Il progetto dell'ospedale di Lanciano si articola su due piastre per la degenza e un nuovo Dea oltre ad una torre riservata ai servizi e alla farmacia. A Vasto nascerà una struttura i nuova e moderna, che in futuro potrà anche essere ampliata. Il progetto tecnico esecutivo per l’ospedale di Avezzano, tarato sul fabbisogno del territorio, sulla mobilità attiva e passiva e sulle prestazioni sarà strutturato in due blocchi verticali con una piastra su connessione. In totale, 60 mila metri quadrati adiacenti al vecchio ospedale, sviluppati su cinque piani. Al piano terra, oltre al pronto soccorso, troveranno posto i reparti di malattie infettive e altre unità operative oltre alle sale operatorie con le degenze chirurgiche.
OBIETTIVO 2027
«Abbiamo finalmente progetti veri con i quali possiamo indire subito la gara per avere ospedali nuovi e adeguare, così, le nostre strutture agli standard più elevati. Entro il 2027 le nuove strutture potranno essere pronte», ha annunciato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «il documento, che va a sostituire l’accordo del 2018, formalizza la volontà espressa in più occasioni dall’attuale governo regionale, di prediligere il prioritario ricorso a finanziamenti integralmente pubblici».
«La nostra è stata una scelta ben precisa, legata al fatto che le modalità di project financing delineate dal centrosinistra, avrebbero impattato in modo eccessivo sui bilanci delle nostre Asl, andando a gravare sulla spesa corrente e non su quella per investimenti», il commento dell'assessore Verì, «distogliendo risorse all’assistenza e alle assunzioni di personale sanitario».
«Di qui», aggiunge, «la decisione di procedere, grazie anche alla disponibilità del Ministero, a un lungo lavoro di ricostruzione dei finanziamenti assegnati all’Abruzzo nei diversi affidamenti che si sono susseguiti negli anni».
Erano presenti, in conferenza stampa, anche il vice presidente Emanuele Imprudente, gli assessori Guido Liris e Nicola Campitelli, il sottosegretario Umberto d’Annuntiis, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, il direttore regionale della sanità, Claudio D’Amario e i direttori generali delle Asl Avezzano- Sulmona- L’Aquila, Ferdinando Romano, e Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael.
I FONDI
Per la realizzazione degli ospedali sono disponibili 320 milioni di euro di fondi pubblici, spalmati nelle tre strutture. «Fondi rimasti fermi per troppo tempo», le parole di Marsilio, «mentre gli ospedali invecchiano. L’assessore Verì ha ritirato fuori dalle secche dei progetti che, altrimenti, sarebbero andati persi. Entro la fine di questo mandato si spera di terminare le gare e aprire i cantieri. Entro la prossima legislatura regionale l’auspicio è di vedere realizzate e collaudate le tre strutture». Per la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere si attingerà a 228,5 milioni di euro resi disponibili dal ministero dell’Economia e delle Finanze, 2,1 milioni messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per l’ospedale dell’Aquila. 1,9 milioni di euro da Bankitalia e 89,5 milioni che fanno riferimento alla delibera Cipe numero 51 del 2019. «Questo accordo di programma», ha concluso Verì, «sviluppato in coerenza con il piano di riordino della rete ospedaliera attualmente al vaglio dei tavoli ministeriali, ci permetterà di superare le criticità strutturali degli ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto che frenano lo sviluppo dell’attività sanitaria, perché ormai non più adatti ai moderni standard di assistenza. Le nuove strutture, di primo livello, non solo saranno adeguate alle nuove esigenze, ma verranno realizzate in modo da adattarsi alle innovazioni che la tecnologia e la pratica medica renderanno necessarie negli anni a venire».
IL M5S
Il capogruppo M5S in Regione, Sara Marcozzi e il consigliere Pietro Smargiassi sono critici: «I progetti dei nuovi ospedali bloccati dall'inerzia della giunta Marsilio. Basta toni trionfalistici, si pensi a lavorare».
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