L’Abruzzo di fine Ottocento raccontato da dodici fornaci

13 Dicembre 2015

PESCARA. Per la prima volta in Abruzzo una mostra sulla storia delle fornaci, frutto di un imponente lavoro di ricerca che Loredana Rainaldi ha svolto con l'Archivio di Stato e Italia Nostra. “La...

PESCARA. Per la prima volta in Abruzzo una mostra sulla storia delle fornaci, frutto di un imponente lavoro di ricerca che Loredana Rainaldi ha svolto con l'Archivio di Stato e Italia Nostra.

“La casa rossa. Fornaci, imprenditori e territorio nell'Abruzzo tra '800 e '900”, questo il titolo della rassegna aperta ieri, che proseguirà fino al 23 gennaio prossimo, all’ex Aurum. Una mostra fotografica e documentaria dove il visitatore troverà documenti provenienti sia da archivi privati che da quelli di Stato delle quattro province abruzzesi. Nell'allestimento, le fornaci vengono divise per provincia. L'architetto Rainaldi, a 10 anni dal suo primo volume dedicato allo sviluppo dell'industria laterizia regionale, conferma così il suo impegno nella promozione della cultura industriale, non solo attraverso la creazione di un proprio archivio presentato nella mostra, ma anche attraverso la divulgazione al pubblico di temi legati alla storia locale, elemento da cui partire per poi comprendere la contemporaneità.

In occasione della chiusura della mostra si terrà una giornata di studio in cui si analizzerà il contesto storico, sociale, economico e industriale dell’Abruzzo di fine 800. La rassegna racconta la storia delle 12 fornaci, dei proprietari, e delle trasformazioni urbanistiche apportate dall'industria laterizia e delle realizzazioni conseguite con i suoi prodotti.