L’Abruzzo lunedì in zona gialla ma oggi e domani è arancione

La prossima settimana si potrà circolare liberamente dalle ore 5 alle 22 e non fuori regione
Week end in arancione. E da lunedì, scatta la zona gialla rafforzata, con divieti meno stringenti. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ieri ha firmato l'ordinanza che resterà in vigore fino al 16 gennaio, quando entrerà in vigore il nuovo Dpcm, e che consentirà all'Abruzzo di retrocedere alla soglia più bassa di rischio. Ma non sarà un "liberi tutti", secondo le nuove regole imposte dal Governo. Dall'11 gennaio si potrà circolare liberamente, senza autocertificazione, ma non oltrepassare i confini regionali. Oggi e domani qualche limitazione in più con bar e ristoranti chiusi e spostamenti consentiti solo all'interno del proprio comune. Il valzer dei colori continua. In Italia sono cinque le regioni che diventeranno arancioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia.
ZONA ARANCIONE
Oggi e domani sarà possibile circolare liberamente solo all'interno del proprio comune. Per spostarsi è necessario avere validi motivi legati al lavoro, alla salute o reali necessità, che dovranno essere sempre comprovate con il modulo di autocertificazione da presentare in caso di controllo. Rimane sempre valida la deroga per cui è consentito uscire, anche fuori comune, per andare a fare visita ad amici o parenti, ma una sola volta al giorno, dalle 5 alle 22, al massimo in due oltre ai figli minori di 14 anni e a persone con disabilità e conviventi. Resta in vigore la deroga prevista dal Governo che riguarda i piccoli comuni e consente di muoversi dai centri con meno di 5mila abitanti, ma in un raggio massimo di 30 chilometri. Non è permesso, raggiungere i capoluoghi di provincia.
COPRIFUOCO
Un altro limite agli spostamenti, sia interni al comune che nel raggio di 30 chilometri, concessi agli abitanti dei piccoli comuni o a chi deve far visita a parenti ed amici, è rappresentato dal coprifuoco. Tutti gli spostamenti previsti dalle deroghe, potranno essere effettuati soltanto tra le 5 del mattino e le 22, quando scatterà il coprifuoco.
NEGOZI E RISTORANTI
Cambiano le regole anche per quanto riguarda le attività commerciali. Bar, ristoranti, pub e pasticcerie restano chiusi al pubblico, come in zona rossa. Possono lavorare solo con i servizi di asporto fino alle 22 e consegna a domicilio. In zona arancione, invece, riaprono i negozi, che potranno operare fino alle 20 nel rispetto di tutte le regole anti-contagio, con limitazioni agli ingressi e l'obbligo di utilizzare la mascherina. Sempre aperti i servizi essenziali come edicole, farmacie e parafarmacie.
ATTIVITÀ FISICA
Nel caso di attività motoria o di una semplice passeggiata, sarà possibile spostarsi liberamente all'interno del proprio comune, mentre chi pratica attività sportiva sarà autorizzato anche a varcare i confini del comune di residenza o domicilio. Nel sito del Governo si specifica che «è possibile recarsi in un altro comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva in quella località qualora questa non sia disponibile nel proprio comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis). Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (corsa o bicicletta), entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza». Durante lo svolgimento dell’attività sportiva è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.
DA LUNEDÌ GIALLI
Ma sarà un giallo rafforzato che consentirà agli abruzzesi di spostarsi liberamente all’interno della propria regione, senza l’obbligo di autocertificazione, ma non di oltrepassare i confini regionali. E sarà possibile fare visita ad amici e parenti, dalle 5 alle 22, al massimo in due, oltre ai minori di 14 anni, ma è vietato organizzare feste private. Rimane sempre possibile rientrare nella propria residenza o domicilio e spostarsi tra regioni per motivi di salute, lavoro o necessità, che vanno certificati con l'apposito modulo. Resta il coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino: fascia oraria in cui saranno consentiti soltanto gli spostamenti dettati da motivi di lavoro, salute o necessità.
NEGOZI E RISTORANTI APERTI
Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie tornano ad alzare le saracinesche con apertura consentita fino alle 18 e servizio di asporto fino alle 22. I clienti dovranno essere serviti rispettando le regole sul distanziamento e sull’igiene delle mani: nello stesso tavolo potranno sedere al massimo quattro persone non conviventi. Ai centri commerciali come ai negozi di vicinato è consentito restare aperti fino alle 20, nel rispetto delle normative anti-contagio, che prevedono il distanziamento e lo scaglionamento degli ingressi.
Parrucchieri, barbieri e centri estetici saranno regolarmente al lavoro; aperti anche tutti i servizi essenziali come farmacie, parafarmacie, tabaccai ed edicole. Prosegue la chiusura obbligata, anche in zona gialla, di palestre, musei, cinema, teatri: attività che resteranno chiuse fino a nuova ordinanza, alla fine della prossima settimana. Da lunedì 11 gennaio, infine, sarà consentito fare attività fisica o una semplice passeggiata in prossimità della propria abitazione.
AUTOCERTIFICAZIONE
Non scompare del tutto. Il modulo servirà ancora, almeno fino al 15 gennaio, data di scadenza dello Stato di emergenza dichiarato dal Governo. Nei giorni arancioni, per l'Abruzzo oggi e domani, l'autocertificazione sarà necessaria per uscire dalla regione di residenza: il modulo dovrà essere compilato, debitamente firmato e presentato alle forze dell’ordine in caso di posti di blocco per i controlli. Sarà indispensabile essere muniti di autocertificazione anche per muoversi in città durante il coprifuoco, dalle 22 alle 5, motivando lo spostamento con ragioni di salute, lavoro o necessità. Soltanto a partire dal 15 gennaio il modulo potrebbe non essere più necessario, nelle regioni classificate zona gialla, anche se è probabile un prolungamento del coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. In tal caso, il documento resterebbe in vigore per giustificare eventuali movimenti notturni. Oggi e domani gli spostamenti fuori dal comune dovranno essere giustificati da ragioni di salute, comprovate esigenze di lavoro, studio o necessità. Il Governo ha confermato la deroga per i movimenti tra piccoli comuni fino a 5mila abitanti, consentiti solo nel raggio di 30 chilometri, ma senza poter raggiungere i capoluoghi di provincia.

