L’Abruzzo mette in vetrina il suo patrimonio di bellezza

24 Giugno 2020

Da Borgo Universo (Aielli) al santuario di Palena e alla riserva del Borsacchio

Bello. Un aggettivo semplice ma capace di esprimere alla perfezione il senso di una edizione speciale delle Giornate Fai (Fondo ambiente italiano). Appuntamento sabato e domenica prossimi, nell’inedita veste all’aperto, in oltre 200 luoghi in più di 150 località d’Italia. La novità è la prenotazione nel rispetto delle norme di sicurezza. Misura necessaria per non vanificare il poderoso sforzo organizzativo dei gruppi di volontari delle delegazioni Fai sparsi in tutto il Paese.
Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico, da una sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 fino al semenzaio che ogni anno produce il verde urbano della città di Roma: sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare. L’Abruzzo farà la sua parte e metterà in mostra bellezze e particolarità.

PALENA
Sarà possibile visitare il Santuario Madonna dell'Altare e l’Eremo Celestiniano. L’imponente monastero della Madonna dell’Altare si erge sullo sperone di roccia sovrastante l’eremo Celestiniano nel luogo dove nel 1235 frate Pietro Angelerio, futuro papa Celestino V, visse da eremita la propria totalizzante esperienza di fede e misticismo.
Non meno importanti il Geosito e Sorgenti dell'Aventino. Le acque cristalline del fiume Aventino, che attraversano il borgo di Palena, hanno la loro sorgente nella località Capo di Fiume. Giungono dalla vicina area “Quarto di Santa Chiara”, dove nel periodo del disgelo delle nevi si forma un grande lago che si estende placido su tutta l’area. A pochi metri dalle sorgenti è collocato l’importante geosito. In un’ala del convento di Sant’Antonio è ospitato il “Mom: Museo dell’orso marsicano”, una realtà museale tutta incentrata sulla figura dell’orso, compreso nella fauna protetta italiana. L’orso trova qui un habitat eccezionale, caratterizzato dalla compresenza di faggi, abeti e agrifogli. Di spessore anche il castello Ducale, l’antica Gualchiera e il Complesso monastico di Sant'Antonio.
BORGO DI RIPA TEATINA
Percorsi presenti sul passato nell’Antico Borgo di Ripa Teatina. La partenza sarà da piazza Martiri d’Ungheria, quindi si costeggeranno le vetuste mura esterne dell’antico Castrum, si ammirerà l’ingresso del tunnel sotterraneo e attraverso la Porta Orientale si giungerà nel borgo per ammirarne le molte bellezze storico artistiche.
TORINO DI SANGRO
Il cimitero monumentale britannico è punto di riferimento imprescindibile. Progettato dall'architetto inglese Louis de Soissons che ideò anche il vicino cimitero militare canadese, nei pressi di Ortona, è gestito e curato in ogni dettaglio dalla Commonwealth war graves commission (Cwgc). Accoglie le spoglie di 2.617 militari provenienti da territori del Commonwealth britannico caduti nella seconda guerra mondiale, durante la battaglia per lo sfondamento della linea Gustav sul fiume Sangro, nel novembre-dicembre 1943.
AIELLI
L’attrazione è Borgo Universo. Ad Aielli, “balcone della Marsica” a 1.030 di altitudine, affacciato sul “lago fantasma”, le pareti diventano tele e i vicoli si trasformano in galleria d’arte. Il borgo antico, incastonato su uno sperone del Sirente-Velino, subì un drastico cambiamento dovuto al terremoto che nel 1915 devastò la zona e rese necessario lo sviluppo di un nuovo centro abitato verso valle, Aielli Stazione, dove sorge la chiesa di San Giuseppe con vetrate di Chini. L’idea di trasformare Aielli in un museo a cielo aperto con opere di street art è nata nel 2017, su iniziativa del sindaco Enzo Di Natale, come progetto di riqualificazione. Il testimonial di Borgo Universo è l’attore marsicano Lino Guanciale.
SULMONA
L’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, risalente al XIII secolo, è il luogo più intimamente connesso alla vicenda di Pietro da Morrone, diventato papa con il nome di Celestino V e successivamente canonizzato come San Pietro Confessore. Oasi di pace e di spiritualità, ospita la grotta che fu il primo umile rifugio dell'eremita.
Da non perdere il Santuario italico romano di Ercole Curino. L'area archeologica è una delle più importanti aree sacre d'Abruzzo ed è caratterizzata da una poderosa struttura a terrazze artificiali che organizzano gli spazi sacri digradanti lungo il pendio montano. Edificato in età ellenistica, conobbe fasi di vita e di ricchezza fino alla metà del II secolo d.C.
ROSETO DEGLI ABRUZZI
La Riserva Naturale del Borsacchio nasce nel 2005 per salvare uno dei rari tratti di costa incontaminata dal cemento di un villaggio turistico. Da allora la riserva è curata da un gruppo di volontari oggi riuniti nelle “Guide del Borsacchio”. È un'area di 1100 ettari diviso fra mare, crinali e calanchi. Davedere anche la pineta Villa Mazzarosa Devincenzi.
Una pineta piantata circa cento anni fa che rappresenta l’emblema di una macchia mediterranea. Il viale dei Lecci era il sentiero a mare dei Devincenzi prima, dei Mazzarosa poi. La pineta è un luogo storico di Roseto dal grande valore culturale e paesistico. Il viale di Lecci è costituito da un centinaio di esemplari, alcuni anche di notevoli dimensioni, aventi carattere di “monumenti naturali”.
IL SIGNIFICATO
Questa nuova edizione delle Giornate Fai si carica di un significato speciale ed emblematico: il momento storico che stiamo vivendo ha imposto a tutta la collettività di riorganizzarsi e reinventarsi, e il Fai è pronto per tornare a offrire al pubblico una ricca e intensa esperienza di visita, nel rispetto della massima sicurezza per tutti, cogliendo l’occasione per mettere al centro della propria proposta il patrimonio “verde” all’aperto di natura, ambiente e paesaggio del nostro Paese.
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