L’Abruzzo perderà oltre 15mila studenti

16 Aprile 2018

In dieci anni anche 651 classi e migliaia di docenti in meno tra asili, elementari, medie e superiori. Ecco cause ed effetti

PESCARA. Per l'Abruzzo sono numeri choc: meno 15.524 studenti così come spariranno 621 classi con i relativi insegnanti. In Italia 55.600 maestri e professori resteranno senza lavoro. È la conclusione alla quale è giunta la Fondazione Agnelli elaborando le proiezioni dell'Istat per i prossimi dieci anni. Uno scenario che preoccupa la vasta categoria dei docenti italiani e quindi della nostra regione. Ma perché la popolazione studentesca diminuirà?
LE CAUSE. È la prima domanda alla quale la Fondazione Agnelli risponde. La popolazione tra i 3 e i 18 anni in Italia oggi è di circa 9 milioni. Nel 2028, scrive la Fondazione, sarà scesa a 8 milioni.
Il motivo principale è la diminuzione del numero di madri potenziali: dal 2007 al 2017 infatti le donne residenti tra i 15 i 45 anni sono scese da 12 milioni e 240mila a 10 milioni e 960 mila, che corrisponde a un meno 10%. Nel frattempo, si legge ancora nel dossier di cui il Centro è in possesso, è pure diminuita la propensione ad avere figli, in un decennio il tasso di fecondità è sceso da 1,42 a 1,34 figli per donna. Particolare singolare è il fatto che a trainare il declino sarebbe la fecondità delle donne straniere passata da 2,31 a 1,97 figli a testa, cioè meno 15%.
Passiamo quindi agli effetti del calo demografico sul sistema scolastico.
CHI COLPIRÀ. La conseguenza più consistente si avvertirà, a livello nazionale, nelle scuole dell'infanzia visto che la popolazione dai 3 ai 5 anni diminuirà ovunque, al Nord, al Sud e al Centro. Lo stesso fenomeno si verificherà per le scuole primarie per bambini dai 6 ai 10 anni. Per le medie invece si assisterà, ancora per qualche anno, ad una crescita ma solo al Centro- Nord d'Italia. Così come accadrà per le scuole superiori dove al Sud invece prosegue il declino.
Entrando nel merito dei dati regionali che cosa accadrà in Abruzzo?
DEBACLE. La popolazione scolastica, entro il 2028, subirà una diminuzione pari agli abitanti di città come Silvi, Città Sant’Angelo o Pineto. Parliamo di oltre 15.000 studenti in meno così suddivisi: la scuola dell'infanzia subirà un calo del 10%, le primarie del 13%, le medie dell'11, e le superiori del 2. Tutto ciò si traduce in un taglio di classi, formate in media da 25 ragazzi e ragazze.
SI CHIUDE. L'Abruzzo perderà oltre 600 cattedre suddivise in 125 nella scuola dell'infanzia, 302 nella primaria, 149 nelle medie e 66 nelle superiori. Quali sono o meglio quali saranno, infine, gli effetti sugli organici?
Lo studio della Fondazione Agnelli fa una proiezione a livello nazionale sul numero di classi in meno che si traduce in variazione di posti-cattedre. In questo caso, la previsione diventa scoraggiante per chi ha deciso di intraprendere la professione dell'insegnante e sta studiando in tal senso. Da qui a dieci anni la possibilità di trovare lavoro fisso si riduce al lumicino.
Per la Fondazione Agnelli infatti la scuola dell'infanzia, a livello nazionale, perderà 12.600 cattedre; la scuola primaria avrà il calo più consistente di 22.100 posti; la secondaria di 15.700, mentre subirà un calo meno consistente la scuola secondaria di secondo grado che dovrà tagliare 5.200 cattedre.
LO SCENARIO. Il totale si assesta sulla cifra di 55.600 posti in meno per gli insegnanti. Come dire che intere città della grandezza di Chieti oppure Teramo si ritroveranno abitate solo da disoccupati.
La conclusione del dossier è questa: «A differenza del passato, il declino investirà progressivamente tutte le regioni, comprese quelle del Nord. Di conseguenza avremo un raffreddamento della mobilità territoriale dei docenti, poiché diminuiranno le opportunità di trasferirsi dal Sud al Centro- Nord per entrare in ruolo. E lo scenario finale è che i nuovi insegnanti immessi in ruolo saranno meno dei colleghi che usciranno per pensionamenti».
«A soffrirne di più», dice il verdetto finale, «saranno il rinnovamento del corpo docente e l'innovazione didattica».