L’Abruzzo si lecca le ferite Nessuno va a Bruxelles

11 Giugno 2024

Per alcuni si registra una buona affermazione, ma solo Ballone (FI) può sperare

L’Abruzzo che guarda all’Europa si lecca le ferite. Nonostante l’impegno in campagna elettorale e qualche buon risultato personale, si può tranquillamente affermare che anche stavolta tra gli abruzzesi e le ipertecnologiche stanze della politica di Bruxelles e Strasburgo la distanza appare notevole. Un’eccezione però, esiste e risponde al nome di Antonella Ballone, di Forza Italia, che è risultata la candidata abruzzese più votata delle elezioni Europee 2024 con 41.904 preferenze, di cui oltre 14mila ottenute in Abruzzo, nella circoscrizione Italia Meridionale quando lo scrutinio è completato.
La Ballone sarebbe ancora in corsa (vedi articolo nella pagina a destra), ma bisogna attendere per avere notizie più attendibili. Complessivamente sono stati 16 i candidati abruzzesi di nascita o di adozione. Il secondo candidato più votato è Nicola D'Ambrosio (FdI), con 30.982 voti, seguito da Manola Di Pasquale (Pd), con 18.305 voti, Eliseo Iannini (FI) con 11.479, Fabio Stella (M5S) con 11.400, Valentina Corneli (M5S) con 11.094, Maurizio Acerbo (Pace Terra Dignità) con 8.266, Giovanna Greco (FdI) con 7.538, Laura Cucchiarella (Lega) con 6.436, Libera D'Amelio (Azione) con 6.433, Giulia Persico (Avs) con 5.708, Emanuela Pistoia (Stati Uniti d’Europa) 2.546, Dino Rossi (Libertà) con 1.380, Ilaria Leonardis (Pace Terra Dignità) con 1.382, Paolo Della Ventura (Pace Terra Dignità) con 635 e Paola Piccone (Libertà di Cateno De Luca) 498.
FRATELLI D’ITALIA
Per Etelwardo Sigismondi, senatore abruzzese e segretario regionale di Fratelli d’Italia, «le elezioni europee segnano un grandissimo risultato per Fratelli d’Italia in Abruzzo che si conferma primo partito con il 33,33% dei consensi, rappresentando il miglior risultato di sempre nella nostra regione in termini percentuali. Prima della campagna elettorale avevamo posto come obiettivo soddisfacente la conferma della percentuale ottenuta in Abruzzo alle politiche, che era del 27,67%, ed è dunque motivo di grande compiacimento il superamento di tale soglia, oltre cinque punti percentuali. Il dato del partito in Abruzzo rappresenta il risultato più alto nel collegio elettorale del meridione e il terzo risultato più alto a livello nazionale dopo Veneto e Friuli. Importante anche il risultato del nostro giovane candidato Nicola D’Ambrosio che, al suo esordio in una campagna elettorale così importante, ha ottenuto circa 31.000 preferenze personali, piazzandosi nono nella lista di Fratelli d’Italia». Per Pierluigi Biondi, responsabile nazionale degli Enti locali di FdI, «dai dati disponibili emerge un quadro che conferma il consenso degli italiani verso il governo Meloni. Fratelli d'Italia cresce perché sta, evidentemente, riuscendo nel progetto di cambiamento della Nazione che, con il risultato di queste elezioni, porterà a incidere in maniera sostanziale sulle politiche europee».
«Un risultato straordinario sopra la media nazionale che ci inorgoglisce, addirittura in alcuni comuni siamo arrivati al 60%», afferma Massimo Verrecchia, capogruppo di FdI in Consiglio regionale.
Guido Quintino Liris, capogruppo dei meloniani nella commissione Bilancio di palazzo Madama: «La netta affermazione ci dà un ulteriore sprone per fare ancora meglio nei prossimi mesi, nei prossimi anni nel governare in Italia, con FdI che dovrà essere forza responsabile e traino di tutta la coalizione. E dobbiamo provare a giocare la stessa partita in Europa».
PARTITO DEMOCRATICO
Secondo il segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli, «il Partito democratico ottiene un grande risultato, oltre le aspettative, segno di una ritrovata spinta e della credibilità che la segretaria Elly Schlein ha saputo costruire sin dal suo insediamento, con un profilo programmatico e politico più chiaro e più avanzato, a partire dai temi del lavoro e della sanità pubblica. È questa la ricetta per ricucire il rapporto con il nostro popolo. Bisogna continuare, anche con scelte di rinnovamento ancora più nette e coraggiose, per costruire intorno al perno del Pd una coalizione alternativa alla destra che governa il Paese. In questo contesto non fa eccezione l'Abruzzo, dove si conferma la crescita del Pd, pure in una elezione – quella europea – per noi storicamente più difficile per l'ampiezza del collegio e le condizioni di partenza più complesse per i candidati abruzzesi». «Sottolineo», aggiunge Marinelli, «il risultato della candidata abruzzese Manola Di Pasquale, importantissimo e molto significativo. La sua campagna elettorale, non semplice, è stata forte, generosa, densa di contenuti e intensa sotto il profilo politico, capace di mobilitare la nostra comunità democratica».
FORZA ITALIA
Il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Nazario Pagano, segretario di Forza Italia Abruzzo, sottolinea «il successo di Forza Italia alle Europee, e la sua costante crescita. Il partito è forza politica rilevante e influente e il Governo non può che uscire rafforzato da questo appuntamento elettorale. In Abruzzo abbiamo ottenuto un risultato a doppia cifra: un chiaro segnale di fiducia nella nostra politica e nella nostra visione per il futuro, nel solco del progetto ideato dal presidente Silvio Berlusconi. Voglio ringraziare i candidati abruzzesi, Antonella Ballone ed Eliseo Iannini, per lo straordinario lavoro condotto in queste settimane di campagna elettorale. Siamo particolarmente soddisfatti della performance di Antonella Ballone che ha superato 41.000 preferenze nella circoscrizione italia meridionale».
movimento cinque stelle
«In Abruzzo il Movimento 5 stelle si conferma una voce importante dell’elettorato votante», spiega Francesco Taglieri, capogruppo in Consiglio regionale, «il risultato infatti, seppur sotto le aspettative, nella nostra regione supera la media nazionale. Ma ciò non leva che è il momento di una riflessione e, come M5S abruzzese, auspichiamo che presto a Roma si pongano le basi per un confronto che ci porti a migliorare lì dove necessario. Anche se i risultati non sono come li speravamo, comunque, abbiamo la consapevolezza che il Movimento 5 Stelle manda in Europa persone dal grande valore e dalla competenza indiscussa, che sapranno difendere i temi della pace, della transizione ecologica e della giustizia sociale».
stati uniti d’europa
CamilloD’Alessandro, coordinatore regionale di Italia Viva, usa la schiettezza. «Per circa 50.000 voti, per lo 0,25%», spiega «Stati Uniti d'Europa non raggiunge la soglia dello sbarramento. Senza girarci attorno si tratta di una sconfitta che riguarda noi e riguarda la follia di Carlo Calenda. In Abruzzo abbiamo resistito, ma siamo ancora lontani dalla definizione di una offerta riformista in Italia e nella nostra regione. Comunque si guardino i risultati nazionali, senza una formazione che assomigli a quella che fu la Margherita difficilmente sarà possibile costruire un'alternativa alle destre in Italia. Dopo il crollo dei 5Stelle spero che tutti inizino a pensare a i voti e non ai veti. Con i primi si vince, con i secondi si perde».
PACE, TERRA E DIGNITà
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione: «Ringrazio le elettrici e gli elettori abruzzesi che hanno votato per Pace Terra Dignità e che a Pescara e L’Aquila ci hanno portato sopra al 4%. Dentro un risultato negativo nazionale l’Abruzzo con il 3,26% registra il miglior risultato del paese insieme alla Sardegna. Nella nostra regione abbiamo preso 6.000 voti in più rispetto al risultato di Unione Popolare nel 2022, con un incremento del 50% in termini assoluti nonostante 15 punti di affluenza in meno in questa tornata».