L’Abruzzo è da zona gialla Ma ormai non conta più

4 Febbraio 2022

Il numero dei pazienti in rianimazione in calo e sotto la soglia dell’arancione Le nuove regole del Governo però superano il sistema delle fasce di colore 

PESCARA. Oltre a quello dei contagi, si consolida anche il calo dei pazienti in terapia intensiva negli ospedali abruzzesi: i numeri tornano sotto la soglia da zona arancione. Oggi, quindi, il ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe sancire il ritorno della regione in zona gialla. Il cambio di colore, però, ha ora poco valore, visto che il nuovo decreto del Governo (vedi approfondimenti nella pagina a sinistra), insieme alle misure delle ultime settimane, ha di fatto sostituito il sistema dei colori con una distinzione tra vaccinati. Con il ritorno al giallo verrebbero aboliti i limiti agli spostamenti fuori comune per i non vaccinati e all’accesso nei centri commerciali.
IL BOLLETTINO
Sono 2.756 i nuovi contagi registrati ieri, in netto calo rispetto ai 3.612 del giovedì precedente. Con i nuovi casi, al netto dei 1.485 guariti in 24 ore, il numero degli attualmente positivi raggiunge quota 118.440: è positivo il 9% della popolazione abruzzese, dato più alto tra le regioni italiane.
Il tasso di positività dei tamponi è risalito al 10,17%: nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti infatti 7.281 tamponi molecolari e 19.816 antigenici rapidi.
Il più giovane dei nuovi positivi è un bimbo di 2 mesi, il più anziano un 102enne, entrambi del Chietino.
La provincia più colpita è ancora una volta lo stesso Chietino con 805 casi, seguito dal Teramano con 667, dall’Aquilano con 631 e infine dal Pescarese con 571.
Pescara è però di nuovo la città con più casi (228), seguita dall’Aquila (153) e da Teramo (123). A seguire Montesilvano (116), Avezzano (111), Chieti (101), Vasto (88), Lanciano (80), Giulianova (52), San Salvo (48), Francavilla al Mare e Ortona (47), Roseto degli Abruzzi (45), Spoltore (39), Città Sant’Angelo (36), Martinsicuro (35), Silvi (34), Celano (33) e Pineto (30).
Impennata dei ricoveri in area medica: ben 44, dovuti però a un riconteggio dei pazienti. Il totale sale quindi a 478, che vale il 36% di tasso di occupazione dei reparti ordinari, mentre la soglia da zona arancione è al 30%. Scende ancora, invece, il numero dei pazienti in terapia intensiva: meno 4. Ora nelle rianimazioni ci sono 31 pazienti Covid, pari al 17% di occupazione delle terapie intensive, tre punti sotto la soglia da zona arancione. Il bollettino segnala la vittima numero 2.822: si tratta di Alessandro Luciani, 67enne di Chieti, la cui notizia del decesso era stata già anticipata dal Centro.
COSA CAMBIA IN ZONA GIALLA
È proprio il dato sull’occupazione delle terapie intensive a permettere all’Abruzzo di passare dalla zona arancione a quella gialla. La decisione sarà presa però solo oggi.
In caso di cambio di colore, la novità principale sarebbe lo stop alle autocertificazioni e il ritorno agli spostamenti liberi per tutti, anche per i non vaccinati. Attualmente, infatti, con l’Abruzzo in arancione non si può uscire dal proprio comune senza Green pass, se non per situazioni di necessità, come lavoro, salute e accedere a servizi non disponibili nel proprio comune, che vanno comunque dichiarate con un’autocertificazione. La regola è però diversa per coloro che risiedono in comuni che hanno meno di 5mila abitanti: possono uscire fuori dal proprio comune, ma comunque restando entro 30 chilometri di distanza dai confini comunali e senza avere la possibilità di raggiungere i capoluoghi di provincia.
Scomparirebbero anche i limiti nei centri commerciali. Nei giorni festivi ed prefestivi è infatti necessario mostrare il super Green pass per entrare nei negozi ospitati nei grandi edifici commerciali che non vendono beni considerati di prima necessità. Questa misura si aggiunge a quella in vigore da pochi giorni in tutta Italia e per ogni colore, che prevede l’obbligo di mostrare il Green pass “base” in tutti i negozi – non solo quelli dei centri commerciali – che non vendono prodotti essenziali, così come in tutti gli uffici pubblici. Questa resterebbe in vigore anche in giallo insieme alle altre misure per tutti, come l’obbligo della certificazione verde sul lavoro e di super Green pass il trasporto pubblico, la ristorazione, lo sport, la cultura, l’intrattenimento e lo svago.
In zona gialla, però, per partecipare ai corsi di formazione in presenza basterebbe il Green pass “base” anziché il “rafforzato”.(l.t.)