L’Aca condannata a pagare 1,2 milioni

10 Giugno 2015

Popoli, il Tribunale di Pescara dà ragione al Comune sui crediti per la captazione di acqua dal Giardino

POPOLI. Il Comune di Popoli potrà recuperare tutti i crediti vantati verso l'azienda comprensoriale acquedottistica (Aca). A deciderlo è una recente sentenza del Tribunale di Pescara.

«Nel luglio 2011» riassume il sindaco, Concezio Galli, «il Comune si è costituito in giudizio per ribadire la fondatezza della propria pretesa creditoria, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per recuperare i crediti vantati nei confronti dell'Aca, attraverso decreti ingiuntivi per oltre un milione e 200 mila euro maturati a titolo di canoni annuali per la captazione dell'acqua nel fiume Giardino, relativamente alle annualità 2007-2010».

Secondo un accordo che risale al 2001, l'Aca avrebbe dovuto versare ogni anno nelle casse del Comune di Popoli la somma di circa 206 mila euro, cosa che è avvenuta regolarmente fino al 2007, «anno in cui» riprende il primo cittadino, «l’Aca ha cominciato a non rispettare più l'accordo sottoscritto sei anni prima e a effettuare pagamenti saltuari e non più puntuali. Per di più, sin dal momento del nostro ricorso, curato dall'avvocato di Popoli, Tommaso Marchese, si dichiarava, in fase di opposizione, che nulla era più dovuto al Comune di Popoli a partire dal 2007».

Il Comune non poteva certo rimanere inerme di fronte a un simile comportamento e con tanti soldi da recuperare. «Così, dopo una battaglia legale durata circa tre anni», incalza il sindaco, «alla fine, il Tribunale civile di Pescara ha riconosciuto tutti i nostri diritti. Il 4 giugno, con sentenza numero 979, si è pronunciato definitivamente respingendo le opposizioni dell'azienda acquedottistica e confermando i nostri decreti ingiuntivi. Inoltre, la stessa sentenza», fa notare ancora Galli, «stabilisce definitivamente l'efficacia dell'accordo del 2001, al contrario di quanto richiesto dall'Aca, e ribadisce che quel canone annuo di circa 206 mila euro spetta al Comune fin tanto che la stessa Aca continuerà a prelevare acqua dal fiume Giardino. Ritengo» commenta il sindaco Galli, «che al sentenza del Tribunale civile di Pescara sia una vittoria di tutti i popolesi e un preciso segnale rispetto a quella che è stata nel recente passato la cattiva gestione della stessa azienda consortile acquedottistica, che dopo aver accumulato ingenti debiti è finita con il commissariamento e sotto concordato preventivo».

Walter Teti

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