L’accademia della cucina onora le birre artigianali abruzzesi

SANT’ANGELO. "Le Birre Artigianali: nel bicchiere e nel piatto!" è stato il titolo dell'incontro svoltosi venerdì scorso al ristorante Ekk di Città Sant’Angelo che la delegazione di Pescara dell'Accad...
SANT’ANGELO. "Le Birre Artigianali: nel bicchiere e nel piatto!" è stato il titolo dell'incontro svoltosi venerdì scorso al ristorante Ekk di Città Sant’Angelo che la delegazione di Pescara dell'Accademia Italiana della Cucina ha scelto per celebrare i recenti successi del comparto birraio artigianale, partito in Italia nel 1996 e in Abruzzo agli inizi degli anni Duemila, e che oggi può contare su circa 600 aziende a livello nazionale, circa 20 delle quali in Abruzzo che, con 6 mila ettolitri prodotti, la collocano tra le più dinamiche per qualità e per rapporto tra birrifici e popolazione nel centro-sud Italia.
Ospiti del delegato dell'Accademia della Cucina di Pescara Giuseppe Fioritoni e del neo accademico e simposiarca della serata Massimo Di Cintio, sono stati Eugenio Signoroni (uno dei massimi esperti e curatore della guida Birre d'Italia) che ha ripercorso le tappe del movimento brassicolo, e i responsabili di tre birrifici: l'antesignano degli artigiani birrai abruzzesi Jurij Ferri di Almond '22 con sede a Spoltore, Luigi Recchiuti dell'Opperbacco di Notaresco e Vittorio Borrelli del birrificio Maiella di Casoli.
All'interno dello spazio Ekk lo chef Gabriele Marrangoni ha presentato un menù con 6 piatti preparati interamente a base di birra, dagli antipasti al dolce, ad ognuno dei quali sarà abbinate 6 diverse birre, due per ognuno dei tre produttori.
Oltre ai tre selezionati, in Abruzzo ci sono altri birrifici che si distinguono per la qualità del prodotto. Dal birrificio Grignè di Corropoli (Teramo) all’Anbra di Fossa (L’Aquila), da Desmond di Roseto al Golden Rose di Pianella: tutte queste realtà si sono fatte apprezzare e che negli ultimi mesi hanno conquistato fette importanti di mercato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

