L’addio della città a Fuschi con il picchetto d’onore

Montesilvano. Al funerale dell’ex sindaco democristiano in carica per sette anni rappresentanti dell’attuale amministrazione e altri ex. Il figlio: esempio di lealtà
MONTESILVANO. Il picchetto d’onore della polizia municipale, la fascia tricolore e la bandiera con lo scudo crociato della Dc sul feretro, quattro ex sindaci e diversi amministratori attuali a far sentire la vicinanza della città alla famiglia, e una sfilata di persone che per due giorni gli hanno reso omaggio nella casa funeraria Mambella. Così Montesilvano ha salutato l’ex sindaco Leo Fuschi, morto a 86 anni, i cui funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa Sant’Antonio, in centro, a pochi passi dall’abitazione di famiglia in cui il noto politico montesilvanese ha vissuto per tutta la vita.
Avvocato, docente universitario alla Sapienza di Roma, già presidente della Asl di Pescara e rettore della prima università della terza età di Montesilvano, gaspariano convinto e fedelissimo alla Democrazia cristiana, Fuschi si è formato con Filomena Delli Castelli e ha guidato la città adriatica, come primo cittadino, in due occasioni: dal 1970 al 1975 e poi ancora dal 1982 al 1983, quando si dimise per lasciare spazio ai giovani. Quei giovani, soprattutto universitari, che lo hanno sempre visto «come una guida ferma e decisa», come ricordato in un commosso discorso dal figlio Maurizio (che ha parlato anche a nome della sorella Maria Grazia), a margine della cerimonia funebre. «È sempre stato un mediatore, un esempio di lealtà e onestà, ma anche di integrità morale e testardaggine», ha aggiunto il figlio prima di cedere la parola all’ex sindaco e amico di vecchia data, Renzo Gallerati. «Leo era un uomo dalla pungente ironia e oggi avrebbe detto “ci voleva il mio funerale per vedervi tutti insieme”. Ora sono certo che, per la sua curiosità, sarà a caccia degli ex sindaci dell’800 o starà battibeccando con Vittorio Agostinone». A dare l’ultimo saluto a Fuschi anche altri tre ex sindaci di Montesilvano, Massimiliano Pavone, Carmine D’Andreamatteo e Enzo Cantagallo, oltre all’attuale vicesindaco con la fascia tricolore Paolo Cilli, all’assessore Anthony Aliano, al consigliere Enzo Fidanza e all’ex assessore Maria Rosaria Parlione.
(a.l.)

