L’addio di don Max: Fontanelle ora sa fermare le ingiustizie

Domenica scorsa l’ultima messa, dal 2 ottobre sarà a Rancitelli Al suo posto don Mosca, a San Panfilo di Spoltore arriva Cilli
PESCARA. Il momento tanto temuto e avversato da tanti parrocchiani è arrivato: don Max, al secolo Massimiliano De Luca, ha celebrato domenica l’ultima messa a San Pietro Martire, a Fontanelle, e da giovedì entrerà come parroco nella chiesa degli Angeli Custodi.
Un trasferimento che rientra in un più ampio programma di avvicendamenti dei parroci nell’arcidiocesi Pescara-Penne deciso dalla Curia e che prende il via in questi giorni. Fontanelle – quartiere difficile e tormentato che intorno a don Max in questi anni ha ritrovato unità e coraggio nel combattere storture, diffidenze, microcriminalità e disagio sociale – ha avversato a lungo il trasferimento del “suo” parroco, arrivando a raccogliere oltre 650 firme poi presentate al vescovo Tommaso Valentinetti, perché tornasse sulla decisione. Ma inutilmente. Un “no” secco e senza possibilità di discussione nel merito che ha lasciato amarezza se non rabbia in tanti fedeli, amarezza e rabbia che proprio l’appassionato prete di strada ha cercato di stemperare anche nel suo ultimo messaggio ai parrocchiani.
«Lo spostamento è sempre un momento positivo nel cammino di una comunità parrocchiale e nella vita di un parroco», ha detto don Max. «Accettare un trasferimento è accogliere l’invito a un cambiamento che sempre arricchisce, perché chiede responsabilità al sacerdote e ai fedeli, insieme alla necessità di superare quelle umane difficoltà legate alle novità che ogni avvicendamento porta con sé».
«Non è facile partire e lasciar andare», ha aggiunto «soprattutto quando si è cercato di creare legami umani. Posso dire che a Fontanelle mi sono fatto portavoce del territorio, che ho vissuto pienamente il quartiere, nella conoscenza delle persone, delle risorse, delle difficoltà, che con la gente ho lottato soprattutto nell’integrazione tra la Fontanelle del ‘500 e la Fontanelle “nuova”, ma ho anche insegnato ai miei parrocchiani a combattere le ingiustizie e sono certo che ora sono pronti ad affrontare ogni difficoltà da soli e con il nuovo parroco».
Che sarà don Michele Mosca. La parrocchia di San Pietro lo accoglierà come nuovo parroco, nella celebrazione delle 20.30 di giovedì 29 settembre, mentre don Max entrerà come parroco agli Angeli Custodi domenica prossima, 2 ottobre, alle ore 9, in occasione della festa patronale della comunità. E così entra nel vivo il piano di avvicendamenti dei parroci nell’arcidiocesi di Pescara-Penne. Dopo l’ingresso di don Luigi Marrone a Bisenti, di don Domenico Di Pietropaolo a Villa Raspa di Spoltore, di don Tonino Di Tommaso come nuovo rettore del santuario della Divina Misericordia nella chiesa del Sacratissimo Cuore di Gesù, di don Marco Spadaccini, proprio ieri mattina, a Villa San Giovanni, la settimana sarà ricca di celebrazioni per il “possesso canonico” delle parrocchie: oggi raggiungerà Spoltore monsignor Gino Cilli. Dopo 11 anni di lavoro nella formazione dei futuri sacerdoti, don Gino abbraccerà la comunità di San Panfilo, nella celebrazione delle 18.30, con «sentimenti di trepidazione e di entusiasmo», scrive l’ex rettore del seminario regionale alla comunità, certo che insieme ai suoi fedeli «potrà perseguire il bene più prezioso, la comunione ecclesiale, che richiede senso di Dio e amore alla Chiesa, spirito di fraternità e disposizione alla correzione reciproca, umiltà e discrezione».
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