L’addio di Montesilvano a Jeidi e Aurora

20 Giugno 2024

Oltre trecento persone ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a madre e figlia travolte dal Frecciarossa

MONTESILVANO. Seduti davanti a quelle due bare, silenziosi e in divisa, gli amici del corso di karate di Aurora. Ieri pomeriggio, con un rito laico nella dimora del silenzio della casa funeraria Di Giorgio, a Marina di Città Sant'Angelo, l'ultimo saluto alla bimba di 10 anni e alla madre, Jeidi, 40, morte una settimana fa, travolte da un treno Frecciarossa sul binario 2 della stazione di Montesilvano.
Un gesto tragico, da parte della giovane madre di origini cubane ma da quindici anni montesilvanese d’adozione, che una settimana fa si è portata con sè, mano nella mano l'amatissima figlia. Sofferente da tempo, come ha riferito anche il marito agli investigatori, Jeidi era in cura da un disagio mentale che alla fine è stato più forte di ogni cosa. Una storia che ha lasciato senza parole un’intera città.
E ieri c'erano almeno trecento persone per l’ultimo saluto a madre e figlia. Tra loro anche il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, profondamente scosso dalla vicenda e seduto in prima fila accanto ai parenti delle vittime. Palloncini bianchi, fiori e disegni vicino alla piccola bara bianca di Aurora. “Sarai sempre nei nostri cuori”, recitava uno dei lavori realizzato dagli amichetti della bimba. “Sarai sempre nella mia mente”, era scritto su un altro disegno poggiato sulla bara della piccola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.