L’aeroporto fa registrare un aumento di passeggeri

6 Dicembre 2023

Nella classifica dei maggiori incrementi si piazza al 5° posto in Italia 

PESCARA. I tagli dei voli non fermano la crescita dell’aeroporto d’Abruzzo che fa segnare il quinto miglior risultato d’Italia per incremento mensile del numero di passeggeri. Ma l’inizio dei lavori per l’allungamento della pista, da portare a circa 3mila metri per accogliere anche voli intercontinentali, rischia di subire un ulteriore ritardo e persino di slittare a gennaio del prossimo anno. Sono le due facce di una stessa medaglia. Partiamo però da quella positiva. A certificare la performance dello scalo regionale è Assaeroporti, l’associazione italiana che rappresenta le 27 società di gestione aeroportuali – tra cui c’è anche la Saga, controllata dalla Regione Abruzzo – e che mensilmente pubblica sul proprio portale web i dati di traffico relativi a 41 scali aerei.
IL METODO E I DATI
Le percentuali riportate nella tabella pubblicata in pagina corrispondono alla variazione del dato rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. L’ultimo dato disponibile, reso noto pochi giorni fa, è riferito allo scorso mese di ottobre e vede l’aeroporto d’Abruzzo piazzarsi al quinto posto con un incremento del 32 per cento e con un numero totale di 88.019 passeggeri rispetto allo stesso mese del 2022. Il confronto con le dirette concorrenti, per macroarea territoriale, è nettamente in favore dell’Abruzzo.
Gli scali aerei di Ancona e Perugia, infatti, hanno fatto registrare rispettivamente 52.851 e 53.913 passeggeri con incrementi dell’8,6% e del 26,1%.
VICINI AL MILIONE.
Nella classifica annuale, calcolata nel periodo che va dal primo gennaio al 31 ottobre del 2023, non riportata in questa pagina, l’aeroporto d’Abruzzo ha raggiunto un numero totale di 788.314 passeggeri, che si avvicina sempre di più al traguardo del milione di presenze e che rappresenta il dato più alto nella storia dello scalo, con un incremento del 25% rispetto allo scorso anno. Si fermano invece a 449.049 e 490.696 rispettivamente Perugia e Ancona
GLI EFFETTI SUL PIL
Di questi dati si è parlato ieri mattina in un’assemblea dei soci di Assaeroporti al quale ha partecipato per la Saga il nuovo direttore generale Luca Bruni.
Dei 41 scali monitori, solo nove fanno registrare a ottobre un segno meno, a dimostrazione che il traffico aeroportuale italiano è in crescita con riflessi positivi su Pil, occupazione, sviluppo del turismo e delle attività industriali, logistiche e commerciali.
A certificarlo per Assaeroporti è Nomisma, la quotata società di consulenza economica composta da istituzioni finanziarie e gruppi imprenditoriali italiani ed esteri.
Lo studio, presentato di recente al convegno “Aeroporti: infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese”, mette in luce con chiarezza quanto il settore incida sullo sviluppo anche della nostra regione. I dati evidenziano infatti il forte valore aggiunto determinato dal comparto, pari a 65,1 miliardi di euro a livello nazionale, sommando l’impatto diretto, indiretto, indotto e catalitico.
Dall’analisi di Nomisma emerge come il sistema aeroportuale generi circa 1,3 milioni di posti di lavoro. Inoltre, per ogni milione in più di unità trasportate (passeggeri e merci) si stimano 552 nuovi lavoratori in ambito aeroportuale e 6.105 nuovi occupati a livello nazionale.
L’INCOGNITA LAVORI.
Ma sull’aeroporto d’Abruzzo pende l’incognita sull’avvio dei lavori, dell’importo di cinque milioni di euro, per portare la pista a una lunghezza adatta ad accogliere voli intercontinentali e quindi per attrarre nuove compagnie aeree dopo l’addio di Ita Airways, che assicurava il collegamento Pescara-Milano Linate, ed i tagli o le riduzioni decise da Ryanair sulle rotte per Torino, Bergamo e Londra. Il via libera al cantiere è subordinato all’installazione di due centraline per il monitoraggio dell’inquinamento sia acustico sia atmosferico durante i lavori per l’allungamento della pista. La prescrizione è stata imposta dall’Arta dopo la concessione della Via (Valutazione di impatto ambientale).
Ma il posizionamento degli speciali rilevatore non si è ancora concluso: un ritardo che potrebbe far slittare la partenza dei lavori che era prevista durante questa settimana con tanto di cerimonia ufficiale della posa della prima pietra da parte del governatore Marco Marsilio.
I lavori, sulla carta, hanno una durata di appena dieci giorni ma non possono essere avviati a ridosso del periodo natalizio quando il traffico di passeggeri fa segnare un incremento. Il rischio di un rinvio al 2024 del taglio nastro del cantiere è sempre più concreto ogni giorno in più che passa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA