L’affondo di Vacca: farò dimettere il cda

3 Maggio 2017

Il decano lancia un messaggio: nell’ultima riunione spiegherò io come si campa nell’ateneo

PESCARA. «Sono il consigliere decano Michele Vacca. Purtroppo». È cominciato così il confronto tra i 6 candidati alla poltrona di rettore dell’università d’Annunzio. Vacca ha usato prima l’ironia per rompere il ghiaccio e poi ha lanciato un messaggio chiaro al cda dell’ateneo: «Farò dimettere il cda. Spiegherò io, nell’ultima riunione, come si campa all’università». Poi, Vacca ha svelato un retroscena: «In tanti mi hanno già offerto le loro dimissioni ma le ho rifiutate visto che io resterò in carica ancora per poco tempo. Ma di certo faciliterò il lavoro al nuovo rettore». Un ricambio nel cda è stato auspicato da tutti i candidati. Ma non è scontato: le dimissioni sono un atto volontario. Due le prese di posizione più dure: «Chiederò le dimissioni dei consiglieri del cda, anzi le pretenderò», ha detto Luigi Capasso. «Il cda si deve dimettere», ha tagliato corto Sergio Caputi.
Nell’aula Federico Caffè, per l’apertura della campagna elettorale, in platea si sono visti Augusta Consorti, direttrice del dipartimento di Economia aziendale a Pescara, la docente Caterina Verrigni, ex assessore a Montesilvano, e per caso, visto che la politica non c’entra, anche un altro ex assessore di Montesilvano, Leo Brocchi: Brocchi ha partecipato all’incontro in qualità di avvocato di diversi dipendenti. Tra gli accademici presenti anche Ezio Sciarra, Carlo Pozzi e Massimo Di Giannantonio. Tra i presenti anche il dipendente sindacalista Goffredo De Carolis, finito al centro di un procedimento disciplinare degli ex vertici universitari. (p.l.)
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