L’Agbe: servono fondi per completare la casa dei bambini malati

22 Febbraio 2020

Mancano intonaci e ascensori nella struttura di via Portella Il presidente Di Paolo: tra un anno apriremo alle famiglie

PESCARA. Mancano gli intonaci, i pavimenti, gli ascensori, all’interno del palazzo azzurro che si staglia tra via Passo della Portella e via Corno Grande, zona ospedale. E servono 100mila euro per completare i lavori prima che Casa Agbe 2 possa aprire i battenti, nella primavera 2021, per dare ospitalità a cinque famiglie con bambini malati.
Il presidente Agbe (Associazione genitori bambini emopatici) Achille Di Paolo Emilio apre, per la prima volta, le porte della nuova casa famiglia che diventerà, come casa Agbe 1 (palazzo rosso a fianco) il rifugio di genitori e bambini che chiedono aiuto e assistenza (gratuita) nei momenti più difficili della loro vita. Locali caldi e colorati che saranno resi accoglienti per alleviare la quotidianità dello stress ospedaliero dove i piccoli sono ricoverati per seguire le terapie oncoematologiche. Il presidente si appella, e ringrazia, il grande cuore dei pescaresi che negli ultimi tre anni, da quando è stata posta la prima pietra della nuova struttura, si sono prodigati per arrivare a quota 400mila euro dei 500mila che servono per completare l’operazione solidale. L’obiettivo è all’ultimo miglio.
Chi vuole può donare in tutti gli uffici postali con un bollettino intestato a: Associazione genitori bambini emopatici c/c 11800646 oppure tramite bonifico bancario su conto corrente intestato a: Associazione Genitori Bambini Emopatici IBAN: IT 17 D 02008 15416 000010434430 – Unicredit banca. Tutte le info sul sito www.agbe.eu
Il presidente Di Paolo Emilio guida il Centro all’interno di quei locali, ora vuoti e incorniciati di cemento armato e legno, che tra un anno diventeranno le camere da letto, la sala cottura, i bagni, i soggiorni, i luoghi dello svago delle famiglie che occuperanno i 5 appartamenti (arredati da Ikea) nello stabile che ricopre una superficie di 270 metri quadrati spalmati su due piani e pianterreno.
Attualmente, l’Agbe ospita 18 famiglie con 6 bambini tra 1 e 7 anni provenienti da Lanciano, L’Aquila, Isernia. Il grazie del presidente va anche al sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e al resto degli amministratori, per aver concesso il rinnovo, gratuito, per i prossimi dieci anni, dell’ostello da 33 posti, in contrada Macchia, dove le famiglie trascorrono momenti lieti, lontani dal buio della malattia.