L’agronomo: gli abbattimenti sono necessari

Farina: protesta fuori luogo, solo i tecnici sanno riconoscere se gli alberi sono sani oppure no
PESCARA. «Tanti pini di viale Regina Margherita sono messi male. Capisco che la gente ci sia affezionata e anch’io li ho visti crescere, ma credo che gli abbattimenti siano proprio necessari». Lo dice Giuseppe Farina, dottore forestale dell’Ordine provinciale degli agronomi.
E allora la protesta dei residenti e degli ambientalisti?
«Mi sembra una protesta fuori luogo e non sarebbe la prima volta. E poi, scusi se mi permetto, è sempre utile dimensionare i fatti e considerare che la città è un ambiente urbanizzato: si tratta pur sempre di alberi e non sono state recise le gambe alle persone. A mio avviso, i cittadini dovrebbero battersi non tanto per impedire i tagli, ma per avere una pronta sostituzione degli alberi tagliati».
Secondo residenti e ambientalisti, sono state tagliate delle piante sane: ma è possibile?
«Il patrimonio arboreo della città va curato ma è necessario lasciare lavorare i tecnici perché un albero può sembrare sano e invece non lo è affatto».
Guardando le foto degli alberi tagliati sembra che l’interno sia danneggiato: è vero?
«Si vede abbastanza chiaramente che gli interni sono cariati. Succede come con i denti di una persona: accade un trauma, che per le piante può essere la rottura di un grosso ramo o una potatura fatta male, e gli alberi non riescono più a rimarginare quelle ferite che diventano sempre più estese fino a mettere a repentaglio la stabilità delle piante. Negli alberi di viale Regina Margherita, le ferite sembrano molto estese e, di fronte a un evento eccezionale, gli alberi sarebbero potuti crollare. Secondo me, l’intervento è giusto».
Cosa è accaduto secondo lei?
«Più di 50 anni fa, quando questi alberi sono stati messi, avevano senz’altro più spazio. Poi, con l’urbanizzazione crescente hanno cominciato a soffrire e a subire la concorrenza degli edifici: magari gli edifici ne hanno ostruito la luce e gli alberi per catturarla sono cresciuti storti. Poi, la scarsa cura e le nevicate degli ultimi anni hanno provocato altri danni».
Si sarebbe potuto fare qualcosa per salvare gli alberi?
«Probabilmente in passato, 15 o 20 anni fa, queste piante non sono state curate. E comunque, adesso, non si piantano quasi più pini lungo le strade: le radici sono ottimi demolitori di asfalto, una normale reazione della pianta per cercare di sopravvivere in condizioni difficili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

