L’albero di Natale scatena la lite

12 Dicembre 2018

Città Sant’Angelo. L’opposizione: «Marina trascurata». Florindi: «L’abete c’è»

CITTÀ SANT’ANGELO . La polemica politica accende il Natale angolano. Al centro dello scontro tra la maggioranza del sindaco Gabriele Florindi (Pd) e il consigliere di opposizione Matteo Perazzetti c’è l’albero della Marina. Da un lato l’esponente di centrodestra, rappresentante della lista civica SiAmo Città Sant’Angelo, accusa l’amministrazione di trascurare la zona, in quanto non è stato previsto un albero nella piazza principale della popolosa contrada.
«I residenti», riferisce Perazzetti, «mi hanno contattato per lamentare il fatto che le aree pubbliche siano state completamente dimenticate per quanto riguarda albero e addobbi natalizi da parte del Comune. Per questo mi sono fatto carico di contattare alcune aziende», continua il consigliere, «e ne ho trovata una disposta a coprire le spese per mettere a disposizione un abete da sistemare nella piazza principale, alla cui decorazione in un secondo momento dovrebbero provvedere i residenti stessi. Noi come sempre ci siamo messi al servizio dei nostri cittadini: adesso la scelta di autorizzare la sistemazione di quest’albero spetta all’amministrazione», chiosa il consigliere di minoranza, «ma resta il fatto che per l’ennesima volta una delle aree più popolate della città viene dimenticata». Di tutt’altro avviso Florindi, che definisce l’uscita di Perazzetti «una polemica politica strumentale, che rovina il periodo di serenità per eccellenza che è il Natale, motivata semplicemente dalla ricerca di visibilità da parte di chi è in procinto di candidarsi a sindaco». Per l’evento “Natale a Città Sant’Angelo” sono stati stanziati quindicimila euro che, oltre a mostre di presepi e presepe vivente, spot promozionali e filodiffusione lungo corso Vittorio Emanuele, prevede otto alberi nelle varie contrade: «Quello previsto a Marina, alto sei metri, quest’anno è stato messo di fronte alla chiesa, perché in passato in piazza non veniva curato, e la richiesta di spostarlo è arrivata proprio dai residenti che, come in altre zone, si autotassano per addobbarlo. Certo che autorizziamo il posizionamento di un altro albero nella piazza, come del resto ogni iniziativa del genere da parte di privati», conclude il sindaco, «ma parlare di Marina dimenticata significa solo cavalcare una polemica politica con il sostegno dei pochi soliti noti, poiché è normale che buona parte delle iniziative vengano allestite nel centro storico».
Andrea Rapino
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