L’allarme arriva anche dal Molise

10 Febbraio 2021

In zona rossa finiscono 28 Comuni: i malati già trasferiti all’ospedale di Vasto

VASTO . L’allarme Covid arriva anche dal vicino Molise. Sono 28 i Comuni in zona rossa con restrizioni e misure più severe e fra questi figurano anche i centri della costa a partire dal confine con l’Abruzzo e che appartengono al distretto sanitario di Termoli. Lo stabilisce l'ordinanza firmata dal governatore Donato Toma, con la quale si introducono provvedimenti restrittivi per contrastare la diffusione del coronavirus.
I Comuni interessati dall’ordinanza sono: Termoli, Acquaviva Collecroce, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna, Ururi, oltre a Campomarino, dove il provvedimento era già effettivo da qualche giorno.
Nelle ultime 24 ore si sono registrati 144 nuovi contagi. Tra questi, 31 casi a Termoli (Campobasso), 27 a Campomarino (Campobasso) e 10 a Guglionesi (Campobasso), Comuni per l’appunto in zona rossa insieme ad altri 25 dell’area Basso Molise. Si apprende dal report diffuso in serata dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem). «Sicuramente questo aumento dell'ultimo periodo è anomalo e ci crea molta preoccupazione», ha dichiarato i sindaco di Termoli, Francesco Roberti. «A questo punto attendiamo la verifica da parte dell’Asrem se tutto ciò non sia riconducibile ad una possibile mutazione del virus».
Il consigliere regionale e segretario del Pd Molise Vittorio Facciolla ha espresso soddisfazione per la decisione del presidente Toma e ha stigmatizzato: «Ci chiediamo perché non sia stata presa prima. Il monitoraggio degli ultimi giorni riporta come il 30% dei nuovi positivi è di Termoli, il 50% se invece si considerano Termoli e Campomarino. Gli ospedali non hanno più posto in terapia intensiva e i nostri malati iniziano ad essere trasferiti fuori regione, per ora a Vasto. Bisognava cercare di impedire in tutti i modi che il virus potesse continuare a diffondersi con questa rapidità», ha concluso, «proprio perché sappiamo ormai che non possiamo garantire un'offerta sanitaria adeguata». (a.s.)