L’allarme di Florindi «Ripulire gli alvei di Piomba e Saline»

8 Novembre 2018

Città Sant’Angelo: il sindaco scrive a prefetti, presidenti e Regione per sollecitare la manutenzione di fiume e torrente

CITTÀ SANT’ANGELO. Sono previsti interventi di manutenzione sul torrente Piomba e il fiume Saline? A chiederlo a Province e Regione è il sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi, che torna a lanciare l'allarme per le condizioni dei corsi d'acqua presenti nel suo territorio: Saline e Piomba, infatti, secondo il primo cittadino angolano sono tornati in una condizione a rischio, con l'alveo totalmente ostruito da canne, vegetazione e arbusti. «Faccio seguito alle mie precedenti comunicazioni, inoltrate agli uffici competenti», scrive Florindi, «per segnalare la situazione di potenziale pericolo che potrebbe innescarsi nell'alveo del torrente Piomba e del fiume Saline». I destinatari sono i prefetti delle due province coinvolte, Teramo e Pescara, i sindaci dei Comuni di Montesilvano e Silvi, il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli. «Le notizie che giungono da altre regioni, circa i danni che gli eventi meteorologici eccezionali di questi giorni hanno provocato al territorio e alle persone», prosegue Florindi "mi esortano a chiedere se sono previsti degli interventi di manutenzione urgenti e necessari sugli argini e sugli alvei del fiume Saline e del torrente Piomba. Per tale motivo, sollecito di nuovo un interessamento per la manutenzione».
Nell'estate 2017, sul Saline è stata realizzata un'opera progettata dall'ufficio tecnico di Pescara del Genio civile regionale: si tratta di un canale su un piano più alto rispetto all'alveo del fiume che, all'incirca all'altezza del Ponte Europa, entra in funzione quando si alza il livello dell'acqua. Una sorta di bypass fluviale: costato 180mila euro, la sua efficacia è stata testata durante lo scorso inverno e in primavera, quando fino a maggio improvvisi temporali e rovesci hanno caratterizzato il meteo per diverse settimane. «Anche per il Piomba», chiarisce il primo cittadino angolano «sono stati effettuati durante gli ultimi anni degli interventi, soprattutto per quanto riguarda la pulizia degli argini, sia a valle sia a monte. Sin dal 2010, praticamente quando mi sono insediato per la prima volta, ho richiesto a cadenza semestrale interventi per entrambi i corsi d'acqua. Adesso è necessaria la manutenzione». Soprattutto nel caso del Saline, bisogna almeno garantire la piena efficienza del canale pensato per entrare in funzione quando le piogge abbondanti aumentano la portata del corso d'acqua. Nel punto in cui sono stati effettuati i lavori, la sezione idraulica del fiume si riduce notevolmente: è questa una delle criticità del Saline, perché fa in modo che una portata non significativa acceleri e trascini a valle il materiale inerte. Il canale invece evita che la forza dell'acqua si concentri in quel tratto del corso d'acqua, e consente di rilasciarla a valle dove il fiume è più ricettivo e c'è maggiore spazio. Le esondazioni del Saline, infatti, sono generalmente provocate dall'accumulo a valle del materiale vegetale che, trascinato dall'acqua, finisce per diminuire la ricettività del fiume. Questo almeno è quanto accaduto nel novembre 2013 o nel 2015. Cinque anni fa, Florindi arrivò al punto di ordinare l'evacuazione di una parte del territorio di Marina, spaventato non solo dal Saline, ma anche dalla portata del torrente Piomba. (a.s.)