L’amicizia secondo Dacia Maraini

9 Novembre 2021

La scrittrice a Moscufo per presentare il suo “Trio”. Ferri: da lei si impara tanto

MOSCUFO. Un viaggio empatico tra passato e presente, un faccia a faccia con i temi di grande attualità come razzismo, violenza di genere, omofobia e non solo: la “Signora della Letteratura”, Dacia Maraini nel parlare del suo romanzo “Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina” ha offerto numerosi spunti di riflessione al pubblico del Frantoio delle Idee di Moscufo dove domenica scorsa è stata invitata dall’associazione Cultour Moscufo presieduta da Mimmo Ferri. Un appuntamento atteso per il borgo vestino condotto dalla giornalista Alessandra Renzetti e allietato dalle musiche di Gianmarco di Carlo e le letture di Davide Scorrano. «In un momento tutt’altro che semplice, e che anzi è ricco di incertezze e talvolta ci porta quasi a vivere a metà, parole colte ed elevate come quelle che Dacia Maraini ha condiviso con il pubblico sono davvero una forma di incoraggiamento forte», dice Ferri, «sono davvero contento di aver offerto al nostro borgo, insieme all’impegno di Cultour Moscufo che ringrazio, la possibilità di vivere l’entusiasmante incontro con chi ha fatto delle sue emozioni una ragione di vita. Per tutti quanti noi la sua presenza è stata luce, e mai dimenticheremo il suo prezioso contributo e l'eleganza con cui la Maraini si è rivolta ai presenti. Il suo entusiasmo è stato percepito da tutti, abbiamo imparato molto da questa grande scrittrice che ha elogiato il valore dell’amicizia».