L’amico di Tonino racconta: sabato è partito per rilassarsi

AVEZZANO. «Non ce la faccio più a sopportare Covid e restrizioni di ogni tipo, domattina me ne vado in montagna: parto da Massa e salgo sul Velino». Queste le parole pronunciate da Tonino Durante...
AVEZZANO. «Non ce la faccio più a sopportare Covid e restrizioni di ogni tipo, domattina me ne vado in montagna: parto da Massa e salgo sul Velino». Queste le parole pronunciate da Tonino Durante sabato intorno all’ora di pranzo, dopo aver chiuso il suo negozio, raccontate dall’amico Sebastiano D’Elia. Che non si dà pace. «Ci siamo visti sabato verso le 13.30», racconta D’Elia, «e quando Tonino mi ha manifestato questa sua intenzione, gli ho detto subito di non andare, perché a mio giudizio non c’erano le condizioni meteo adatte per affrontare il Velino, mai pensando che avrebbe addirittura cambiato programma per puntare su Valle Majelama, perché se solo avessi intuito che la meta era quella, giuro che avrei cercato di impedirglielo». Quaranta anni di ascensioni, Dolomiti comprese, e una conoscenza capillare dei sentieri marsicani, hanno sempre consigliato a Sebastiano D’Elia di evitare gli eccessi: «Valle Majelama la conosco come le mie tasche, per esserci andato centinaia di volte, ma mai in inverno, proprio perché si tratta di un budello stretto e senza vie di fuga. E poi lateralmente ci sono pareti a strapiombo che rappresentano un pericolo anche col tempo buono». D’Elia continua a raccontare di quell’ultimo incontro con Durante: «Era quasi ora di sedersi a tavola, ma la montagna era il nostro argomento preferito e nella circostanza gli ho fatto notare che il tempo non prometteva niente di buono e che bisognava anche fare i conti con la restrizioni legate al Covid, ma chi ha questa passione sicuramente capirà perché a volte noi montanari ci intestardiamo a voler fare cose che sarebbe meglio evitare». Un cambio di programma che potrebbe rivelarsi fatale, per questo D’Elia non riesce a farsene una ragione: «Una persona esperta come lui non avrebbe dovuto andare, ma con il senno del poi è facile parlare». Prudenza, quindi, ma anche la capacità di fermarsi quando il rischio è troppo elevato.
«E questa», afferma D’Elia, «deve essere la prima regola, perché la montagna, è un nostro detto, sta sempre lì e se non puoi andarci oggi, potrai ritentare la prossima volta».
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