L’Anffas celebra i 60 anni con la musica e ’Nduccio

28 Marzo 2018

Oggi alle 17 gli operatori brinderanno in contemporanea in tutte le sedi nazionali Aperto al pubblico il laboratorio di artigianato realizzato dagli ospiti della struttura 

PESCARA. Cinquanta famiglie, 25 disabili tra i 20 e i 50 anni e 40 volontari: sono i numeri di Anffas Pescara che oggi celebra i suoi 24 anni di attività (e anticipa i lavori del venticinquennale) nell'ambito dei festeggiamenti dedicati ai 60 anni dell'Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.
La grande festa di Anffas Pescara si svolgerà in concomitanza con le altre 12 associazioni regionali (1000 strutture in Italia con 30 mila assistiti) dalle 9 alle 20, nella casa famiglia La Gabbianella (all'interno del Parco del Sorriso) in via Bernini, angolo via Caravaggio. In questa sede l'associazione, nata nel novembre 1994 e diretta da Maria Pia Di Sabatino (che è anche presidente regionale, consigliere nazionale e portavoce del Forum Terzo Settore) si è da poco trasferita dai locali del parco di Villa Sabucchi dove ha operato per 19 anni, dal 1999, prima ancora al Sant'Andrea e Bambin Gesù. L'open day a La Gabbianella, a cui parteciperanno numerosi rappresentanti istituzionali e le autorità, si aprirà con una messa officiata da don Rodolfo Soccio, parroco della Beata Vergine del Rosario.
E andrà avanti per tutta la giornata con l'intrattenimento dello showman ’Nduccio, performance musicali con percussioni africane e l'apertura alla cittadinanza del laboratorio creativo di artigianato artistico (destinato a diventare permanente e aperto tutti i giorni) con le opere (quadri, monili, sculture) realizzate dai ragazzi ospiti della struttura finalizzata a forgiare l'autonomia di persone con disabilità quando i loro genitori non ci saranno più. Prove di futuro, insomma, nel dopo di noi.
Il momento clou della giornata sarà alle ore 17 quando tutti i volontari e gli operatori Anffas d'Italia brinderanno in contemporanea nelle sedi nazionali con il presidente Roberto Speziale, per celebrare i 60 anni di storia di un sodalizio sorto a Roma il 28 marzo 1958, quando una mamma , Maria Luisa Menegotto, indignata di fronte alle ingiustizie subite dal figlio, scelse di cambiare le cose insieme ad altri 10 genitori. Da quel momento, la solidarietà ha travolto il Paese.
In Abruzzo operano 13 sedi Anffas (Pescara, Atessa, Avezzano, Sulmona, Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona, Castel di Sangro, Giulianova, Martinsicuro e due a Teramo) per un totale di 500 famiglie socie, 1000 operatori, tra volontari e collaboratori per 5000 utenti.
L'inclusione sociale è il tema dell’11ª Giornata nazionale della Disabilità volta a «sensibilizzare la società civile alla non discriminazione». Il Sai, Servizio Accoglienza e Informazione, attivato alla Gabbianella fornirà alla cittadinanza notizie sul «durante e dopo di noi, sull'auto - mutuo aiuto, sulla Convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità».
La struttura, con annesso centro diurno, spalmata su 900 metri quadrati dotata di 8 coloratissime camere per ospitare 10 persone, palestra, sala multimediale, laboratori creativi, sala conferenze, orto sociale per la semina di verdure e ortaggi, ricavato all'interno dell'area parco.
Lo stabile, costato un milione e 250mila euro, è stato realizzato grazie ai fondi messi a disposizione dalle Regione Abruzzo (650 mila euro), e in parti uguali, 87 mila euro ciascuno, erogati da Comune e Fondazione PescarAbruzzo.
Il resto dei contributi è frutto di donazioni di sostenitori e famiglie che permettono la riuscita delle attività dell'associazione. Tra questi i progetti di alternanza scuola-lavoro con gli istituti superiori del territorio, le collaborazioni con l'università D'Annunzio e con le associazioni di volontariato di Pescara e Montesilvano che fanno rete con l'Anffas.
Prossimo obiettivo dell'associazione, lunedì 9 aprile, dalle 9 alle 13 al teatro Circus, un convegno spettacolo dal titolo "Ai genitori vogliamo dire" durante il quale i ragazzi apriranno il cuore alle famiglie e parleranno, ciascuno utilizzando diversi linguaggi di comunicazione (racconti, video, musica) di tematiche legate alla sessualità, al bullismo, all'inclusione lavorativa, all'autodeterminazione, alla fratellanza.
Questi i nomi dei ragazzi protagonisti dello spettacolo: Raffaella, Giacinta, Cristiana, Simone, Rocco, Andrea, Massimo, Antonio, Vincenzo, Isabella, Simone, Sergio, Barbara, Fabio, Silvia, Federica, Stefano, Raimondo, Andrea, Anna, Monica.
I volontari sono Maria Pia, Martino, Carla, Simona, Cesarina, Egisto, Carla, Angela, Titti, Piero, Gianfranco, Giovanna, Maria Bruna, Alessandro, Franco, Gianni, Erica, Giuseppina, Olha, Guido, Paola, Daniela, Linda, Chiara, Marco, Claudia, Luisa, Alessandra, Renato, Piero, Andrea, Florideo, Rodolfo, Ibra, Italia, Gabriele, Olga, Rossella, Roberto. Collaboratori: Pino, Silvia, Paolo, Gabriella, Antonella, Stefania, Danilo, Gabriella, Luana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA