L’anno comincia con lo smog alle stelle

Dal primo gennaio superati i limiti delle polveri sottili per due giorni su quattro, allarme anche alla fine di dicembre
PESCARA. È cominciato male il nuovo anno a Pescara a causa dell’inquinamento atmosferico. Su quattro giorni monitorati dalle centraline dell’Arta, due sono trascorsi con le polveri sottili oltre i limiti di legge.
Una situazione insolita, se si considera che il maltempo che ha flagellato la città dal primo gennaio avrebbe dovuto ripulire l’aria. Invece, no. Il famigerato Pm10, ossia le polveri sottili con dimensioni al di sotto dei 10 micron, sono schizzate alle stelle anche nelle zone solitamente meno a rischio di inquinamento. E non è andata meglio alla fine dell’anno che si è appena concluso, perché ci sono stati altri superamenti, probabilmente causati dall’aumento del traffico in città per lo shopping delle feste natalizie. In particolare, domenica 30 dicembre.
Fatto sta che l’emergenza smog, cominciata già ai primi di novembre scorso, non accenna a placarsi. Secondo i dati dell’Arta, il 2018 si è chiuso con oltre 20 superamenti del Pm10 nella zona più critica, quella della periferica via Sacco, nel cuore del quartiere di Villa del Fuoco. Sono seguiti a ruota la zona del teatro D’Annunzio, sulla riviera sud e la centralissima via Firenze.
Si sperava che almeno il nuovo anno cominciasse con una pausa e, quindi, con un miglioramento della qualità dell’aria per la riduzione del numero di veicoli in circolazione per la festa di Capodanno. Non è andata così.
Martedì scorso primo gennaio un nuovo superamento proprio nella zona del teatro D’Annunzio, esposta solitamente ad una ventilazione maggiore essendo sul lungomare. La centralina che misura le polveri sottili ha fatto registrare il valore giornaliero di 52 microgrammi per metro cubo, contro il limite massimo di 50 stabilito dalla legge per la sicurezza della popolazione. La qualità dell’aria in quel punto è stata classificata dall’Arta come pessima. È andata un po’ meglio in via Firenze, dove il livello di Pm10 si è fermato a 36 microgrammi, quanto basta comunque per definire scadente l’aria respirata dai cittadini. In compenso, è stata considerata accettabile quella di via Sacco, dove sono stati segnalati 24 microgrammi dall’impianto di misurazione dello smog.
Il giorno successivo, mercoledì scorso 2 gennaio, i livelli si sono improvvisamente abbassati fino a raggiungere, rispettivamente, 19 e 22 al teatro D’Annunzio e in via Firenze, mentre i valori di via Sacco non sono stati segnalati. Ma 24 ore dopo, ossia giovedì scorso 3 gennaio, la situazione è precipitata di nuovo. Nella zona del teatro D’Annunzio, l’ennesimo sforamento dei limiti, con le polveri sottili che sono schizzate a 59 microgrammi per metro cubo, cioè 9 microgrammi in più del tetto massimo, mentre via Firenze si è arrestata a 31. Non pervenuto il valore di via Sacco, solitamente tra le strade più inquinate della città. Venerdì scorso 4 gennaio, per fortuna, i livelli del Pm10 sono ritornati nei limiti con 37 al teatro D’Annunzio e 21 in via Firenze. Ancora nessun valore, in compenso, da via Sacco. I dati del fine settimana appena concluso non sono stati ancora resi noti.
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