L’appello dei consumatori: «Ora non alzate i prezzi»

27 Luglio 2022

Ruggieri del Codacons: «Capiamo le difficoltà, ma la situazione è già gravissima» Da settembre si prevede una nuova crisi del gas e a cascata su tutte le merci

PESCARA. Dai campi arsi al sole, le preoccupazioni si spostano nel supermercato. «Siamo preoccupati che la riduzione della produzione agricola per effetto della siccità possa dare un’ulteriore spinta verso l’alto ai prezzi di beni alimentari fondamentali, che hanno visto già enormi rincari negli ultimi mesi per l’effetto a cascata della crisi energetica», segnala Vittorio Ruggieri, presidente abruzzese dell’associazione dei consumatori Codacons, che lancia il suo appello ai produttori e a tutti gli operatori del settore, compresi quelli della distribuzione: «Capiamo le difficoltà che si vivono in questa fase, ma va mantenuta una politica di contenimento dei prezzi, perché viviamo un momento gravissimo. Non serve nemmeno ribadire che, in questa situazione, sarebbero ancora più inaccettabili fenomeni speculativi».
Continua Ruggieri: «Nei prossimi mesi la situazione potrebbe infatti peggiorare. Tra settembre e dicembre il prezzo del gas potrebbe infatti schizzare ulteriormente: si teme che il prezzo possa arrivare anche a tre euro al metro cubo, provocando a cascata danni ingenti, aumentando l’inflazione e riducendo il potere d’acquisto della famiglie. In questo scenario, ad aumentare le preoccupazioni c’è il fatto che, dopo che il Governo Draghi è caduto quando la stabilità avrebbe aiutato, nessun partito sta mettendo la crisi energetica nella propria agenda politica, non capendo che il prezzo del gas sta affossando l’Italia».
Il referente del Codacons plaude però alla nuova iniziativa governativa che arriverebbe comunque nonostante le dimissioni del premier: «Bene l’ipotesi del taglio dell’Iva su alcuni prodotti alimentari paventato con il nuovo decreto Aiuti. È importantissimo».
Ruggieri torna poi sulla questione del caro benzina: «Sul carburante abbiamo visto una leggera diminuzione. Ora mi auguro di non vedere nelle prossime settimane – alle porte del Ferragosto – il solito innalzamento speculativo dei prezzi che accade quando gli italiani partono per le vacanze. Questa volta proprio non ce lo possiamo permettere». Pochi giorni fa il Governo ha comunque comunicato l’estensione del taglio di 30 centesimi sulle accise dei carburanti (benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione) fino al 21 agosto. La misura sarebbe dovuta terminare il 2 agosto prossimo. (l.t.)