L’appello di Masci ai medici: «Fatevi avanti»

3 Gennaio 2021

Scarseggia il personale per vaccinazioni e screening. Il sindaco sollecita anche i pensionati della sanità

PESCARA. Cercansi medici, infermieri, biologi, personale sanitario a qualunque livello, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, tra campagne di vaccinazioni e tamponi di massa. Gli organici scarseggiano, 20 operatori che fino a questo momento hanno dato la loro adesione, sono troppo pochi.
Per questa ragione, il sindaco Carlo Masci ha scritto una lettera aperta in cui esorta tutti i medici di «buona volontà, biologi, infermieri, al personale sanitario, anche in pensione» a rispondere al suo accorato appello. Che è il seguente: « Tempi straordinari richiedono impegni straordinari perché nessuno può chiamarsi fuori e nessuno può essere lasciato indietro». Analizza, il primo cittadino di Pescara che «stiamo vivendo tempi che non avremmo mai potuto immaginare, in cui ogni aspetto della nostra vita sociale, di relazione e affettiva è stato investito dall’onda lunga della pandemia da Covid-19». Pertanto «la prima emergenza è stata e continua a essere quella sanitaria. Al comparto medico è stato chiesto, in primavera, di fare da trincea di sbarramento al contagio, e noi tutti sappiamo cosa ha significato, quali e quanti sacrifici ha comportato, come le categorie ospedaliere hanno risposto e a che prezzo». Quindi «oggi che siamo alle prese con la seconda ondata, abbiamo avuto dalla ricerca scientifica un prezioso alleato, che è il vaccino, ma i cui tempi di distribuzione e di inoculazione non sono in linea con una situazione che, se non è drammatica, è comunque molto seria. Nell’attesa della vaccinazione di massa, dobbiamo avere un quadro quanto più preciso per vincere questa battaglia e riconquistare la normalità, attraverso uno screening di massa che fotografi esattamente il quadro cittadino e ci consenta di effettuare le mosse più giuste per sconfiggere il coronavirus». E allora, ecco che il sindaco sollecita il grande cuore dei pescaresi e del «volontariato che ha dato finora risposte encomiabili e commoventi, ma questo slancio disinteressato non basta più». Occorrono «competenze e professionalità che non si possono improvvisare e che adesso vanno messe in campo con quell’altruismo di cui questa città ha più volte dato riprova, come riconosciuto anche di recente su scala nazionale. Possiamo e dobbiamo fare di più» esorta Masci. Di qui l’appello: «Sono certo che lo raccoglierete. Abbiamo assolutamente bisogno di una risposta forte, numericamente importante, affinché sia davvero uno screening di massa e non un test a campione, che non sarebbe utile a vincere questa battaglia». Chi vorrà farsi avanti può farlo da lunedì 4 gennaio per dare il proprio contributo professionale alla realizzazione della campagna di screening per Covid-19 della popolazione di Pescara, promossa da Regione, Asl e Comuni, inviando una mail a volontariscreeningcovid@ausl.pe.it
L’avvio ufficiale dello screening dimassa, per il Comune di Pescara, è previsto per la seconda decade di gennaio. (c.co.)