L’Appello: no alla ricusazione Terza tranche torna a de Rensis

30 Ottobre 2024

A tempo di record i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila si sono espressi in merito alla istanza di ricusazione del gup pescarese Giovanni de Rensis, chiamato a decidere sul terzo filone d'inchie...

A tempo di record i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila si sono espressi in merito alla istanza di ricusazione del gup pescarese Giovanni de Rensis, chiamato a decidere sul terzo filone d'inchiesta sulle attività dell'imprenditore Vincenzo Marinelli. La Corte ha dichiarato inammissibile, «a fronte della manifesta infondatezza dei motivi addotti», la dichiarazione di ricusazione avanzata dall’avvocatessa Aurora Lucia Corazzini, legale del funzionario Asl Antonio Verna che condivideva l’ipotesi accusatoria con la dirigente Tiziana Petrella che patteggiò davanti allo stesso de Rensis nel primo filone d'inchiesta. «L’imputazione mossa al Verna», scrive la Corte, «si appalesa diversa sia riguardo agli imputati ai quali la medesima è stata contestata, sia in ordine alla condotta contestata, consistita nell’incontrare Corrado Greco (non imputato nella diversa contestazione), nonché nel rivolgere giudizi negativi contro determinate imprese partecipanti, nonché ancora nel fornire indicazioni sulle società che occupavano le posizioni più alte in graduatoria e sui punteggi da attribuire». «I fatti contestati all'imputato sono diversi rispetto a quelli per i quali il giudice ha pronunciato sentenza di patteggiamento nei confronti di Petrella».
E comunque il reato di turbativa d'asta in contestazione, «a differenza di quello di corruzione, non è a concorso necessario». E poi il gup de Rensis non ha espresso «alcun tipo di valutazione nei confronti di Antonio Verna». Per il terzo filone si tornerà dunque davanti a de Rensis. (m.cir.)