L’appello: ora dobbiamo correre

15 Febbraio 2021

Così Brucchi, referente della Regione per la campagna vaccinale, fa il punto

PESCARA . «Si può e si deve fare di più. Ora dobbiamo correre». Lo afferma Maurizio Brucchi, referente regionale per la campagna vaccinale, commentando il report sull’Abruzzo, dove allo stato attuale solo tre persone su cento sono state vaccinate contro il Covid. Una sorta di appello per incrementare le operazioni nella battaglia alla pandemia, che proprio in questi giorni nella nostra regione sta causando un altro momento estremamente delicato. Brucchi è consapevole che bisogna accelerare ma giustifica questi dati: «È anche vero», infatti dice, «che di vaccini nella prima fase ne sono arrivati pochi». Una situazione che, stando così, fa pensare come per iniziare a parlare di immunità sia necessario ancora molto tempo: «Siamo lontani, dobbiamo correre e fare parecchia strada», conferma Brucchi. «L’obiettivo che ci siamo dati è per la fine dell’estate, settembre, e su quella data ci dobbiamo misurare».
A tal proposito nei giorni scorsi sono stati resi noti degli studi a livello nazionale che confermano un quadro preoccupante. Considerato l'attuale andamento delle vaccinazioni anti Covid in Italia, il raggiungimento dell'immunità di gregge non si otterrà prima del mese di agosto del 2023. È il risultato di un’analisi della Fondazione Hume per Ansa che calcola l’indice Dqp (acronimo di Di Questo Passo), che stima il numero di settimane ancora necessarie se le vaccinazioni dovessero procedere “di questo passo”. Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie (immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021), il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il quadruplo di quello attuale (2 milioni la settimana, anziché 500mila).
Ma torniamo all’Abruzzo. Ci sono i numeri delle adesioni alla campagna vaccinale degli ultraottantenni, piuttosto bassi al 3 febbraio, tanto che non raggiunge nemmeno il 50% dei 106.242 anziani che rientrano in questa categoria. Ma Brucchi in merito fa delle precisazioni: «Sono destinati ad aumentare», afferma, «visto che la piattaforma è ancora aperta». È stata disposta infatti la proroga al 28 febbraio per manifestare, sul portale online il proprio interesse alla vaccinazione per il Covid-19. «Al 10 febbraio è aumentata al 54%», rivela Brucchi, «e poi è necessario considerare che ci sono anche degli anziani che sono già stati vaccinati nelle rsa e che quindi vanno ad aumentare il dato percentuale». Una campagna vaccinale verso gli ultraottantenni per la quale è stato adottato un modello che prevede il coinvolgimento del territorio, quindi il contributo degli stessi sindaci nella buona riuscita dell’organizzazione predisposta. Per gli anziani con problemi di deambulazione, inoltre, si prevede anche la vaccinazione a domicilio.
Ed ora è stata aperta anche la piattaforma per il personale scolastico. «Cosa ci aspettiamo? Non abbiamo un obiettivo relativo ai numeri», continua Brucchi, «il nostro intento è vaccinare quante più persone possibili». (a.s.)