L’appello per Capodanno: in famiglia, pochi e fidati

31 Dicembre 2021

PESCARA. Anche quest’anno la parola d’ordine è «prudenza», per la notte di San Silvestro. Il Covid, con la nuova variante e il boom di contagi, è tornato a far paura. Per questo i festeggiamenti per...

PESCARA. Anche quest’anno la parola d’ordine è «prudenza», per la notte di San Silvestro. Il Covid, con la nuova variante e il boom di contagi, è tornato a far paura. Per questo i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno vanno organizzati solo «in piccoli gruppi e in famiglia», dice il sindaco Carlo Masci a poche ore dalla fine del 2021.
Il primo cittadino lancia un appello ai pescaresi e raccomanda di usare il «buon senso», termine che sembra abusato ma che appare prezioso per tenere il virus fuori casa.
Sindaco, come suggerisce di festeggiare?
È opportuno riunirsi in piccoli gruppi e stare con i famigliari, muovendosi con buon senso. Posso solo fare questa raccomandazione, non voglio fare il censore. E d’altronde tutti sanno che la variante Omicron si diffonde in maniera esponenziale ed è più aggressiva delle altre. È chiaro che non si devono tenere comportamenti che ci espongono a contatti con persone estranee per cui vanno preferiti i contatti in famiglia e con i parenti più prossimi.
Stare a casa, è l’indicazione di massima che ha già dato nei giorni scorsi. Niente cenoni nei locali, quindi?
Se si va in un locale è bene farlo in compagnia dei parenti. Le mascherine restano fondamentali e i locali dovrebbero essere areati, ma comunque senza Green pass non si entra. E oltre alle responsabilità dei gestori ha un peso anche il buon senso delle persone. Ci si può divertire lo stesso usando delle precauzioni anti-Covid.
È il secondo anno che il Capodanno trascorre all’insegna delle restrizioni. Come ricorda l’anno scorso?
L’anno scorso vigeva la zona rossa, poi a febbraio ho dovuto chiudere le scuole di infanzia per la variante inglese, ma è stata una scelta azzeccata perché siamo stati la città che avuto meno contagi d’Italia. Certo, pensavamo di liberarci da questa cappa e invece non possiamo ancora farlo. È un momento storico che non immaginavamo di dover affrontare, ma queste sono prove di fronte alle quali si deve reagire mantenendo comportamenti adeguati.
Ci sono già indicazioni sulla ripresa delle lezioni a scuola?
Per ora no.
Pensando al pericolo di contagio, che nei giorni di festa cresce di pari passo con le possibilità di socializzazione, chi ritiene più pericoloso?
I non vaccinati, che sono tanti. La loro presenza produce conseguenze gravi, rispetto alla malattia e al virus.
Quali sono le armi di difesa?
Sempre le stesse: la pulizia, le mascherine – ma bisogna tornare alle Ffp2 - il distanziamento e l’areazione dei locali.
Come si fa a vivere con spirito positivo questo Capodanno?
Viviamolo come una occasione per riassaporare gli spazi famigliari, viviamolo nel segno della tradizione. Facciamo di necessità virtù, trovando gli spunti negli aspetti religiosi, riscoprendo la famiglia.
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