L’Aquila, il Reggimento e il motto di D’Annunzio

Lo coniò il Vate citando anche Penne, Orsogna e Leonessa, allora abruzzese Dalla guerra in Russia al terremoto dell’Aquila, le imprese delle Penne nere
L’AQUILA. Cento anni di storia che vedono protagonista l’Abruzzo e L’Aquila. Il 9° Reggimento Alpini è un reparto per il combattimento in montagna dell’Esercito italiano con sede nel capoluogo di Regione, inquadrato nella Brigata alpina Taurinense. Istituito con un Regio decreto del 21 novembre 1919, nasce il 1° luglio 1921, al comando del Colonnello Remigio Peretti, con i battaglioni Vicenza, Bassano, Feltre e Cividale, e viene inserito nella terza Divisione Alpina. Il 13 aprile del 1935, inquadrato nella Divisione Julia a Gorizia, viene formato il Battaglione L’Aquila. Il motto del Reggimento che racchiude il nome di quattro località dell’Abruzzo, L’Aquila, Leonessa (poi passata alla Provincia di Rieti), Ugne (attualmente Orsogna) e Penne, è stato coniato dal poeta pescarese Gabriele D’Annunzio: «D’Aquila Penne, Ugne di Leonessa».
Il Reggimento partecipa alla campagna di Grecia e il 23 aprile 1941, nel corso dei combattimenti sul fronte greco si guadagna la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Quindi partecipa alla campagna di Russia, dove viene ricordato per essersi distinto in duri combattimenti, ma soprattutto per essere sfuggito a un accerchiamento sovietico. Durante la ritirata cadde prigioniero il comandante, il tenente colonnello Fausto Lavizzari, che morì in prigionia.
Rientrato in Italia, il Reggimento si stabilì, dopo l’8 settembre 1943, nella zona di Udine, dove fu sciolto. Ma già nel 1944 l’unità, ricostruita come Battaglione alpini “Abruzzi”, in seguito rinominato “L’Aquila”, combattè con il Gruppo “Legnano” alla guerra di Liberazione, e infine venne incluso nell’8° Reggimento Alpini della Brigata Julia.
Nel 1975, durante una delle ristrutturazioni dell’Esercito Italiano, al Battaglione alpino “Vicenza” vengono assegnati la bandiera e le tradizioni del 9° Reggimento che rinasce ufficialmente il 26 agosto 1996 all’Aquila sulla base del preesistente Battaglione alpini “L’Aquila”.
Negli anni recenti, il Reggimento ha preso parte alle operazioni dell'esercito in Mozambico (993); in Bosnia nel 1997; in Albania nel 1999; in Kosovo nel 2000, nel 2001 e nel 2007; in Afghanistan nel 2003 a Khost, nel 2005, 2006 e 2008 a Kabul e nel 2010 a Farah. Ha anche partecipato all’Operazione Enduring Freedom, con la denominazione “Contingente Nibbio”, per la quale è stato decorato con la Croce di Cavaliere dell’Ordine militare.
Dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009, il Reggimento ha preso parte ai soccorsi e successivamente è stato impiegato in attività di supporto alle Forze di Polizia per prevenire i fenomeni di sciacallaggio nel centro storico della città dell’Aquila e in altre zone. Il 15 novembre 2009, Teramo gli ha riconosciuto la cittadinanza onoraria.
Oggi il Reggimento L’Aquila è inquadrato nella Brigata alpina “Taurinense” che dipende dal Comando Truppe Alpine. E dal 22 ottobre del 2022 è comandato da un abruzzese, il colonnello Mario Bozzi, nato a Guardiagrele, ma orgogliosamente di Gessopalena, il paese di Domenico Troilo, il vice comandante della gloriosa Brigata Maiella. (u.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

