L’arbitro pescarese Lamonica aggredito ad Atene

23 Febbraio 2020

PESCARA. L’arbitro pescarese di basket Luigi Lamonica venerdì sera è stato vittima di un’aggressione ad Atene, in Grecia, al termine della partita di Eurolega, Panathinaikos-Barcellona, match vinto...

PESCARA. L’arbitro pescarese di basket Luigi Lamonica venerdì sera è stato vittima di un’aggressione ad Atene, in Grecia, al termine della partita di Eurolega, Panathinaikos-Barcellona, match vinto 92-81 dagli spagnoli. Lamonica, come riporta eurosport.com, è stato aggredito mentre si trovava con altri due colleghi in un taxi che li avrebbe portati in hotel: i responsabili hanno fracassato il lunotto posteriore del taxi, provocando una pioggia dt schegge all’interno della vettura. Lamonica con gli altri occupanti è stato trasportato in ospedale per essere medicato. Tra i primi a portare la solidarietà ai direttori di gara per quanto avvenuto, il presidente del Panathinaikos, Manos Papadopoulos che, appena saputo, si è subito recato in ospedale. A tarda sera, poi, Lamonica è stato dimesso ed è tornato in hotel scortato dalla polizia. E ieri, sempre scortato, ha raggiunto l’aeroporto per il rientro in Italia.
«Ringrazio tutte le persone che mi hanno testimoniato vicinanza, affetto e stima», ha scritto in un post su Facebook appena atterrato a Roma. «Siamo stati aggrediti da due persone a bordo di uno scooter senza targa, irriconoscibili in quanto avevano il casco in testa, che hanno vandalizzato la macchina del povero tassista. Eravamo imbottigliati nel traffico, tornando in albergo dopo il termine della gara. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine greche, visto che i vandali avevano sfondato il vetro del taxi, siamo stati condotti in ospedale per accertare che le schegge che ci erano volate addosso non avessero procurato danni gravi. I sanitari hanno verificato che eravamo in condizioni di essere dimessi e, nella stessa serata, ci hanno rimandato in albergo». E quindi: «Posso ribadire quel che affermo da anni: lavoriamo tutti insieme per mantenere lo sport più bello del mondo un posto sempre meno inquinato da questi episodi».