L’architetto beffato: la piazza? Mai pagati i conti del teatro

MONTESILVANO. Un concorso di idee vinto nel 2009, un contratto firmato, tante rassicurazioni da parte delle amministrazioni succedutesi, ma un progetto ormai fermo da quasi 7 anni. È questa la...
MONTESILVANO. Un concorso di idee vinto nel 2009, un contratto firmato, tante rassicurazioni da parte delle amministrazioni succedutesi, ma un progetto ormai fermo da quasi 7 anni. È questa la situazione che vede protagonista l’architetto Sara Tarricone, vincitrice della gara indetta dall’amministrazione Cordoma per la progettazione del Teatro del mare che avrebbe dovuto nascere sul curvone dei Grandi alberghi. Un teatro all’aperto da 700 posti, per un importo di 751 mila euro, da realizzare con i proventi degli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune dalla ditta D’Andrea per la costruzione del complesso residenziale Libra. Da allora però l’iter è andato avanti a passo di lumaca fino ad arrivare ai giorni scorsi quando la giunta Maragno ha dato il proprio disco verde alla nascita di una piazza proprio all’altezza del curvone, che la stessa ditta di costruzioni montesilvanese realizzerà attraverso lo scomputo di 530 mila euro di oneri di urbanizzazione. Che fine farà quindi il teatro? A chiederselo è proprio l’architetto Tarricone che da tempo ormai attende non solo che l’opera venga realizzata, ma anche il pagamento della prima tranche delle proprie spettanze, circa 9 mila euro (pari a un terzo del compenso complessivo), che il Comune avrebbe dovuto liquidarle. «Sono indignata non solo perché a Montesilvano si naviga sempre a vista», commenta, «ma anche per il silenzio dell’amministrazione che da oltre un anno e mezzo non dà più risposte nonostante le mie sollecitazioni e quelle del mio avvocato». Nel corso di questi 7 anni l’architetto ha dovuto fare i conti con ritardi dovuti anche all’assenza di una relazione geologica che il Comune avrebbe dovuto fornire e arrivata solo nel giugno del 2014. All’architetto è stato, quindi, fornito un nuovo termine per la presentazione del progetto definitivo, fissato per il 15 settembre 2014 e rispettato. Da allora però tutte le sue sollecitazioni sono rimaste lettere morte, compresa la fattura emessa nel febbraio del 2015 e mai liquidata. «Siamo nel 2016 e l’amministrazione finora non ha né dato seguito al progetto, né onorato il lavoro fatto. La cosa certa è che, realizzando la nuova piazza, verranno meno i fondi per il teatro». (a.l.)

