L’Asl taglia i fondi, bimbi autistici senza terapie

12 Aprile 2017

Due ragazzi di nove anni hanno bisogno di assistenza cognitiva con il metodo Aba ma le famiglie non possono sobbarcarsi i costi. Sos del presidente Lemme

PESCARA. La Asl non elargisce più fondi e due bambini autistici di nove anni, seguiti dall'associazione regionale Alba (liberi bambini dall'autismo) onlus sono rimasti senza le terapie cognitive e comportamentali del metodo americano Aba (applied behavior analysis). Le famiglie dei bimbi, entrambe pescaresi, annunciano «esposti alla magistratura se la situazione non tornerà al più presto alla normalità attraverso il reinserimento dei nomi dei nostri figli» nelle liste di una delle due convenzioni tra Asl di Pescara e Alba onlus, che prevedono la destinazione di 9mila 100 euro annui per ogni assistito.

Victoriano Lemme, presidente del sodalizio nato nel 2005, che con le due famiglie ha lanciato l'allarme sullo stop ai finanziamenti Asl (messi a disposizione dalla Regione secondo la legge che regolamenta il disturbo dello spettro autistico) spiega cosa è accaduto: «Il 31 dicembre scorso, è scaduta la convenzione tra Alba e la Asl che assegna a ogni nostro associato (16 a Pescara, 52 in Abruzzo) 9mila 100 euro l'anno per fare le terapie secondo il metodo Aba, che utilizziamo da anni con risultati efficacissimi nel campo dell'assistenza cognitiva e comportamentale di ciascun individuo autistico. A gennaio, la Asl ci ha rinnovato la convenzione, ma solo per sei mesi, fino a giugno, anziché per tutto l'anno come accaduto nel passato. In questa circostanza, essendo valida la delibera solo per sei mesi ( dopo giugno il problema del rinnovo si riprorrà, altrimenti altre famiglie saranno in difficoltà), ci sono stati assegnati fondi per l'assistenza a 16 ragazzi tra i 7 e i 20 anni, per un totale di 73 mila euro, anziché circa 146 mila. Per queste due famiglie, associate solo cinque anni fa, era stata preparata, all'epoca, una convenzione a parte, per lo stesso importo, 9mila 100 euro per ogni bimbo. E anche questa convenzione è scaduta a dicembre». Da dicembre a oggi, per permettere ai due bimbi di proseguire le cure senza interruzioni , l'associazione si è fatta carico di tutte le spese, per un ammontare che supera i 5mila euro, nella speranza che anche la seconda convenzione riservata alle sole due famiglie, venisse rinnovata dalla Asl.

«Invece» prosegue Lemme «venerdì scorso, ci hanno comunicato, senza fornire ulteriori speigazioni, che non accadrà. A questo punto però, l'associazione, non potendo più permettersi di continuare a finanziare le cure per i due bambini, è stata costretta ad avvisare le famiglie». Che hanno protestato e minacciato di ricorrere alle vie legali. Luciano Berardinucci, titolare di un bar a Portanuova e la moglie, Anastasia Zelenkova, sono i genitori di Marie (il nome è di fantasia) uno dei due bimbi autistici: «Abbiamo ricevuto tutto il sostegno possibile da Alba, ma ora non possono più aiutarci e, da questo momento, dobbiamo pagare tutto di tasca nostra. Le cure per la bambina, tra terapie Aba e altre aggiuntive, costano circa 14 mila euro l'anno. Col metodo Aba, il migliore in assoluto, la nostra piccola ora non si chiude più in se stessa ma è felice e serena. Non possiamo fare a meno di questo tipo di terapia». L'altra mamma di un bimbo, Giovanna M., sostiene che il blocco dei fondi «è avvenuto altre volte nel passato, una situazione insostenibile per noi da un punto di vista finanziario». Quindi, i genitori chiedono con forza alla Asl di ripristinare i fondi «per il bene dei bambini».

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