L’assessore-giornalista «Antenne e verde Io so già che cosa fare»

26 Luglio 2015

Il neoassessore respinge le critiche dopo l’ingresso in giunta «Non è Blasioli il mio sponsor, mi ha voluto il sindaco»

Trentadue anni, sposata da uno con Alessandro Sferrellae una laurea in Scienze della Comunicazione presa all'università di Teramo a 22 anni, con una tesi, relatore il professore Paolo Traini, sulla "Semiotica della città". Un "segno", dunque, la semiotica, premonitore per l'incarico da assessore a Laura Di Pietro, ma anche un "destino" che le servirà probabilmente per respingere le critiche che le sono già piovute addosso.

Assessore, come nasce la nomina?

Mah, guardi, mi ha chiamata 10 giorni fa il sindaco e mi ha proposto di entrare in giunta.

Una sorpresa.

Certo. Non mi aspettavo la telefonata. Anche se da tempo si parlava di rimpasto, ma non pensavo che ne avrei fatto parte. E a quel punto ho risposto al sindaco che avrei dovuto rifletterci.

Dunque, smentisce quelle ricostruzioni che la davano come un nominativo proposto dal presidente del consiglio comunale, Blasioli?

Blasioli lo conosco da tempo ed è un amico. Ma i miei contatti sono stati esclusivamente con il sindaco, che tra l'altro conosco da tempo. Infatti sono stata anche una sua addetta stampa alle elezioni amministrative del 2009, quando si candidò alla carica di sindaco per la prima volta. Ovvio, poi, che non posso escludere che Blasioli e Alessandrini, nel frattempo, abbiano parlato fra loro della mia nomina.

E poi, dopo la telefonata di Alessandrini, cos'è accaduto?

Poi è successo che tre giorni fa il sindaco mi ha richiamata per conoscere la mia risposta. E io gli ho risposto di essere disponibile all'incarico.

Una nomina che ha suscitate diverse critiche. Dalla maggioranza di centrosinistra i consiglieri comunali dicono di non essere stati avvisati.

Ma non spettava a me avvisarli. Comunque da tempo si parlava di una sostituzione della Sammassimo (l'ex assessore al bilancio, ndc).

Dal centrodestra invece si chiedono quali siano le sue competenze.

E io rispondo che l'assessore, anche se la mia è una nomina "bianca", nel senso che non è targata da un partito politico, deve dare l'indirizzo. Non deve essere un tecnico. E comunque il lavoro che ho svolto finora mi sarà di grande aiuto.

Lei, infatti, è giornalista pubblicista.

Sì, tra gli altri, ho lavorato con l'agenzia di stampa Astra, e poi per il Messaggero. E il lavoro di giornalista mi aiuterà a risolvere le problematiche della città, che già conosco. Anche perché il lavoro giornalistico è un anello di congiunzione tra la società civile e il governo della città. Per esempio, stando a una delle deleghe che mi hanno assegnato, so già che cosa si aspettano i cittadini di San Silvestro sulle antenne. Tutt'ora sono giornalista come addetta stampa della Provincia, anche se, con dispiacere, credo che dovrò lasciare l'incarico per il nuovo impegno.

Quindi, ha già in mente una prima iniziativa da sottoporre alla giunta comunale.

Sì, sulla manutenzione del verde. Ho in mente di aprire una pagina Facebook aperta ai cittadini, sulla quale potranno interagire sull'argomento.