L’associazione: slittamento di 2 anni, ma per partire bene
PESCARA. Partire dalle virtuosità dei singoli territori per estenderle all'area vasta. È questo il metodo da seguire nell'istituzione del nuovo Comune, secondo l'associazione Nuova Pescara. L'organizz...
PESCARA. Partire dalle virtuosità dei singoli territori per estenderle all'area vasta. È questo il metodo da seguire nell'istituzione del nuovo Comune, secondo l'associazione Nuova Pescara. L'organizzazione che unisce il mondo imprenditoriale, rappresentato dalle associazioni di categoria, dai consumatori, dalle sigle sindacali e dagli ordini professionali, si è sempre dimostrata più che favorevole all'unificazione.
«Ogni anno», spiega Cristian Odoardi, presidente della Cna Pescara e vice presidente dell'associazione Nuova Pescara, «la Cna realizza uno studio sulla pressione fiscale sulle piccole imprese. Da questa analisi emerge una Spoltore virtuosa, rispetto alle altre due città vicine. Se la situazione fosse come quella che vuole far credere il comitato del no, allora l'unica a rimetterci sarebbe Spoltore, non di certo Montesilvano, che ha invece la pressione fiscale più alta per le imprese».
I finanziamenti nazionali e regionali, un aumento del peso delle contrattazioni dei tre Comuni insieme e lo sviluppo di economie di scala sono, per l'associazione, gli altri vantaggi derivanti dall'istituzione del nuovo Comune. «Ciò che stupisce è che nessuno dei due sindaci abbia rispetto della legge», accusa il presidente dell'organizzazione, Marco Camplone, «e che non abbiano fatto nulla per realizzare la fusione al meglio». L'invito dell'associazione è ad andare avanti, «anche slittando di due anni, ma giungere alla fusione nel migliore dei modi, ossia omologando nell'area vasta le migliori peculiarità dei tre Comuni», conclude Odoardi. (m.pa.)

