L’associazione Vita di quartiere e il parco disabili
MONTESILVANO. Un parco giochi accessibile ai bambini diversamente abili, in grado di favorire l’integrazione tra disabili e normodotati. Questa l’idea lanciata nell’agosto dello scorso anno dall’asso...
MONTESILVANO. Un parco giochi accessibile ai bambini diversamente abili, in grado di favorire l’integrazione tra disabili e normodotati. Questa l’idea lanciata nell’agosto dello scorso anno dall’associazione Vita di Quartiere, presieduta da Pasquale Barilone. La richiesta, indirizzata al sindaco Francesco Maragno e al direttore dell’Azienda speciale Eros Donatelli, incontrò il plauso del primo cittadino. Ma a oggi, lamentano dall’associazione, niente è stato realizzato. «E’ passato un anno da quando l’associazione, attraverso il coordinatore del settore diversamente abili Antonio Prosperi ha protocollato la richiesta in Comune per l’istituzione di un parco giochi accessibile», spiega Barilone. «La risposta fu accolta positivamente, tanto che il sindaco parlò di un progetto molto importante e disse che ne avrebbe valutato fattibilità e modalità di realizzazione con l’Azienda Speciale». Critico il coordinatore Prosperi: «Ci tocca constatare, in barba alla convenzione sui diritti dell’infanzia dell’Unicef, l’inerzia dell’amministrazione nel perseguire piccoli obiettivi che potevano fare di Montesilvano un comune al pari di altri che hanno inaugurato i parchi inclusivi da diversi anni». (r.a.b.)
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