L’asta va deserta: il prezzo dell’Ibisco scende a 1,5 milioni

15 Dicembre 2020

Stamane l’apertura delle buste, da venerdì le nuove offerte per la porzione di terreno all’interno del centro commerciale

CITTÀ SANT’ANGELO. E' andato deserto il primo tentativo di vendita all'asta per una porzione di terreno posto all'interno del centro commerciale Ibisco a Città Sant'Angelo. Lo scorso 23 novembre l'amministrazione aveva dato il via alla fase di presentazione delle domande per l'alienazione di 19 lotti presenti sul territorio, quasi tutti inerenti terreni agricoli. All'interno del piano però non era passato inosservato il fabbricato su due piani all’interno del centro commerciale, con annesso un terreno (in parte edificabile), per il quale era stata fissata come base d'asta la somma di 1,7 milioni di euro. Dopo oltre 20 giorni in cui la finestra per avanzare le offerte è rimasta aperta, ieri mattina alle 12 è scaduto il termine ultimo. Da quello che filtra pare che non siano arrivate manifestazione d'interesse da parte di possibili investitori, situazione tra l'altro per nulla imprevedibile, vista la cifra più che consistente. Questa mattina è in programma l'apertura delle buste, operazione che ovviamente non riguarda solo il terreno all'Interno di Ibisco, ma anche gli altri lotti. Fin qui sono poche le offerte ricevute su tutti i fronti, motivo che, una volta esperite le formalità del caso, darà luogo a una nuova vendita con prezzo ribassato. Come fatto già sapere nei giorni scorsi, l'obiettivo dell'Ente è quello di andare a ricavare una somma di almeno 2 milioni di euro dalla vendita di tutti i 19 lotti inseriti nel piano delle alienazioni.
Salvo clamorose sorprese dunque, la seconda finestra per la presentazione di eventuali offerte dovrebbe aprirsi già nella giornata di venerdì, con un ribasso del 10 per cento rispetto a quanto chiesto durante il primo tentativo. Questo significa che per la sola questione Ibisco, si riparte da una somma di poco superiore al milione e mezzo di euro, ma è chiaro che lo stesso meccanismo verrà applicato anche a tutti gli altri lotti rimasti invenduti dopo il primo tentativo. Verrà dato nuovamente un periodo di tempo analogo a quello già visto per consentire la proposizione di eventuali offerte, motivo che con ogni probabilità porterà la chiusura della seconda asta al nuovo anno. L'auspicio del Comune è quello di riuscire a monetizzare durante questa seconda fase, ma se così non dovesse essere ci sarà un terzo tentativo.