L’Ater dà il via all’acquisto di nuovi alloggi

Pronto il bando. Masci: «Il Ferro di cavallo sarà abbattuto, ma nessuna famiglia resterà senza casa»
PESCARA. L’Ater ha pubblicato un avviso per procedere all’acquisto di fabbricati residenziali da destinare all’edilizia residenziale pubblica. In questo modo avrà nuovi alloggi disponibili da dare in affitto alle famiglie in graduatoria.
I complessi edilizi dovranno essere ubicati in città o in altri Comuni della provincia di Pescara. Le offerte, indirizzate all’Ater di Pescara, via Genova 53, dovranno essere presentate o inviate per posta entro il 10 aprile.
Intanto, ieri il sindaco Carlo Masci e l’assessore alle politiche abitative Isabella Del Trecco hanno replicato ai consiglieri del centrosinistra. Questi ultimi hanno denunciato la mancanza di case disponibili per le famiglie regolari che perderanno gli alloggi con le demolizioni, annunciate dalla giunta, del Ferro di cavallo in via Tavo e degli edifici popolari in via Rigopiano.
«I punti del nostro progetto sono chiari, come ho avuto più volte modo di spiegare in aula ai consiglieri Pd», ha detto l’assessore, «l’edificio Ferro di cavallo, da troppo tempo al centro di gravi fenomeni di criminalità e di rilevante riduzione dei livelli di sicurezza pubblica, sarà abbattuto. È chiaro che una procedura di tale rilevanza va gestita in modo trasparente e con la giusta attenzione alle esigenze e soprattutto ai diritti delle famiglie. Non è affatto vero che non vi siano gli alloggi in cui sistemare i residenti di quella struttura una volta che la stessa sarà demolita. Ricordo che, oltre ai 64 alloggi di via Tronto, vi sono altri 100 alloggi dell’Ater sul territorio comunale che a breve saranno oggetto di ristrutturazione prima di renderli di nuovo disponibili».
Del Trecco ha inoltre precisato che l’iter per l’abbattimento sarà gestito congiuntamente dalla Regione, dall’Ater e dal Comune. «Nessuno degli aventi diritto, voglio dire a chi diffonde notizie infondate per pura strumentalizzazione politica», ha aggiunto l’assessore, «resterà in mezzo alla strada. Oltretutto, in questo caso specifico, stiamo verificando per gli attuali occupanti il permanere dei requisiti per il diritto ad un alloggio popolare. È quanto ci impone la legge 96 del 1996, che forse l’opposizione ignora, ed è probabile che una buona parte degli attuali residenti sia fuori dai dettati della norma. In ogni caso gli inquilini sono ben più di 134, se si pensa che solo in via Tavo vi sono 120 abitazioni».
«Dove oggi c’è sporcizia, spaccio di droga e illegalità», ha concluso Masci, «abbiamo in programma la realizzazione di piazze, aree verdi e luoghi attrezzati di aggregazione per restituire alle persone sicurezza e spazi vivibili. Riguardo all’attuale condizione di piazza Santa Caterina, è evidente che da tempo i consiglieri Pd non si sono più recati lì, dove oggi c’è pulizia, le piante potate e i giardinetti sono chiusi negli orari previsti, il tutto sotto lo sguardo di un vigile fisso».
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