L’Aton di Borghi a Villa Urania

Cambio di sculture, restituito alla famiglia il cavallo di Aligi Sassu
PESCARA. Il cavallo di Sassu lascia il posto all'Aton di Borghi. Si potrebbe sintetizzare così la recente novità, un cambio di sculture, che ha interessato il giardino di Villa Urania, sede della Fondazione Paparella Treccia-Devlet, la prestigiosa residenza ottocentesca ubicata in via Piave, nel cuore di Pescara, che custodisce l'importante collezione di antiche maioliche di Castelli donate dal prof. Raffaele Paparella alla collettività pescarese, nonché sede di mostre sulle arti figurative tra Otto e Novecento: l'ultima, tuttora in corso, è "Michetti è il suo tempo in Abruzzo".
La novità di questi giorni è il collocamento di una bella scultura di Paolo Borghi laddove è stata posizionata per diversi anni la grande scultura, un cavallo, del maestro Aligi Sassu. Lasciata in comodato alla Fondazione Paparella, allo scadere della concessione, e dopo una proroga, l'opera di Sassu è stata riconsegnata ai proprietari. Ma il giardino non ha dovuto rinunciare all'arte. Infatti al suo posto, grazie a un tempestivo accordo stretto dalla Fondazione con un collezionista lombardo, è stata collocata un'altra scultura, "L'Orizzonte di Aton", opera in terracotta di oltre tre metri di altezza dell'artista Borghi, realizzata nel 2001, visibile liberamente durante gli orari di apertura del museo.
«È stata nostra intenzione mantenere vivo quel segnale di apertura all'arte che contraddistingue la nostra Fondazione» osserva il presidente Augusto Di Luzio, «così, dovendo riconsegnare quella di Sassu, ci siamo impegnati per ottenere una nuova opera in comodato che arricchisce esteticamente e culturalmente lo spazio esterno della nostra struttura. La scultura inoltre, per le sue peculiarità formali e cromatiche, si sposa perfettamente con il contesto di Villa Urania».
L'opera di Paolo Borghi (Como, 1942), uno degli scultori di maggior considerazione nel panorama italiano, richiama in maniera suggestiva il mito del dio Aton, introdotto dal sovrano egiziano Akhenaton che, affiancato dalla regina Nefertiti, diede inizio a una vera e propria rivoluzione politico-religiosa che coinvolse anche l'arte, anzitutto fondando la città di Akhetaton ossia "Orizzonte dell'Aton". Borghi è artista impegnato fin dal 1965 in una ricerca che lo ha portato a realizzare importanti opere pubbliche in Italia e all'estero, come la grande scultura Cristo Re per la Cattedrale di Esmeralda in Ecuador, le Porte in rame per la Basilica dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo a Milano, l'omaggio agli urbanisti italiani al ministero dei Lavori pubblici a Roma o il gruppo scultoreo per il Cheon Jeong Gung Museum in Corea del Sud, per fare pochi esempi. Ma ha realizzato anche opere di dimensioni più ridotte, nonché la nuova monetazione per il Vaticano nel 1998 e la medaglia ufficiale per il Giubileo del 2000. Legato all'architetto Paolo Portoghesi da una duratura collaborazione, ha esposto in mostre personali e collettive. Di lui si sono interessati storici e critici d'arte come Maurizio Calvesi, Carlo Fabrizio Carli, Maurizio Fagiolo dell'Arco, Giorgio Seveso, Elena Pontiggia, Flaminio Gualdoni e molti altri.

