L’attacco di Pd e 5 Stelle: il peggior piano di sempre

Il centrosinistra: solo grazie a noi salvati oltre 12 milioni dalla scure di Marsilio Il M5S: e noi siamo riusciti ad aumentare il fondo per le persone con disabilità
L’AQUILA. «Un bilancio privo di coraggio, visione e capacità di programmazione». È una bocciatura a tutto tondo quella che le opposizioni – centrosinistra e M5S - fanno della manovra finanziaria regionale approvata martedì notte. Sull'argomento interviene anche il deputato abruzzese di Italia Viva, Camillo D’Alessandro, che ribatte a Marsilio a proposito dei trasferimenti che il Governo avrebbe fatto mancare alla Regione.
CENTROSINISTRA. «Con la nostra mobilitazione fino a notte fonda, siamo riusciti a recuperare 12,5 milioni di euro dai tagli indiscriminati che la maggioranza di centrodestra aveva deciso, così come abbiamo evitato il bavaglio istituzionale che la giunta regionale intendeva applicare al consiglio, esautorandone, di fatto, i poteri d'indirizzo e controllo».
Ad affermarlo sono i consiglieri di Pd (Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci), Legnini Presidente (Americo Di Benedetto), Abruzzo in Comune (Sandro Mariani) e gruppo misto (Marianna Scoccia).
«Lo stralcio degli articoli 15 e 16 (che avrebbero introdotto un meccanismo di approvazione preventiva degli emendamenti presentati dai consiglieri regionali da parte di giunta e revisori dei conti, ndc) e la rimodulazione dell'articolo 6 (quello sui tagli aggiuntivi a quelli lineari, ndc), rappresentano un risultato importante e una battaglia di legittimità che abbiamo condotto per migliorare un bilancio, che rimane un documento privo di coraggio, visione e capacità di programmare. La maggioranza ha dovuto cedere sul taglio che non a caso avevamo definito “alla romana”, pari al 10% di varie poste e ha ripristinato parte degli stanziamenti ma non è riuscita a rinunciare a progetti di cui noi non comprendiamo davvero l’importanza rispetto a tutto il resto, come il festival dei Cartoon e i ritiri del Napoli Calcio, che hanno avuto la priorità su temi come la rigenerazione dei Comuni, la riqualificazione dei trasporti, il sociale, l'istruzione, il lavoro, la cultura, l'agricoltura»,
MOVIMENTO 5 STELLE. Molto critici i Cinque Stelle, che contestano sia l’impianto generale della legge («Un testo senza visione, con tagli lineari a ogni settore e che è ben lontana dalla manovra coraggiosa di cui l'Abruzzo avrebbe avuto bisogno per affrontare i prossimi mesi di emergenza pandemica», dice la capogruppo Sara Marcozzi) che alcun misure specifiche introdotte dal centrodestra con un emendamento ribattezzato da Pettinari “emendamento serpente”: «È un emendamento con cui si aumenta, di fatto lo stipendio del direttore dell’Arta. Il “giochetto” utilizzato è stato quello di togliere dall’articolo della legge che disponeva le risorse per l’Agenzia, il limite stipendiale del 70%. Fino ad oggi, infatti, il direttore percepiva un’indennità calcolata su questa quota. Eliminando questa soglia dal testo normativo, si equipara allo stipendio di un direttore regionale. Un aumento ingiusto mentre si taglia indiscriminatamente sui servizi pubblici».
Nell’ “emendamento serpente” contestato dai Cinque Stelle ci sono anche altre norme: «La maggioranza continua a agevolare le aggregazioni commerciali nei centri città, permettendo alle strutture di vendita medie e grandi, di occupare i mercati comunali coperti dismessi. Così si aggira la moratoria che blocca l’istituzione di centri commerciali e, di fatto, viene consentita la formazione di assembramenti di vendita che impattano non meno pesantemente sulle piccole imprese», osserva sempre Pettinari. «Un altro colpo ai più fragili è rappresentato, inoltre, dal comma che riduce al 30% la garanzia pubblica di posti letto all’interno delle residenze per anziani non autosufficienti. Un taglio del 20%, rispetto alla precedente previsione normativa, a sfavore del pubblico, con un sicuro aggravio di costi e una maggiore arbitrarietà nella selezione degli ammalati a danno dei più indigenti».
I Cinque Stelle rivendicano anche la paternità di alcuni emendamenti con cui è stata migliorata la manovra. Tra questi c'è il rifinanziamento della legge per la vita indipendente, presentato da Sara Marcozzi: «Siamo riusciti ad aumentare il fondo di ulteriori 150mila euro. Abbiamo così incrementato gli aiuti a sostegno delle persone con gravi disabilità, per le quali ci battiamo fin dal primo giorno in Consiglio regionale nella scorsa legislatura. È una cifra ancora insufficiente a rispondere in maniera efficace a tutte le esigenze in campo, ma siamo riusciti a mandare il centrodestra nella direzione giusta».
D’ALESSANDRO. «Il peggiore bilancio della storia recente della Regione Abruzzo, con finte coperture che lasciano scoperti servizi essenziali», commenta il deputato di Italia Viva e ex consigliere regionale Camillo D’Alessandro, che ribatte anche alle affermazioni del centrodestra sui mancati trasferimenti del Governo. «Mettiamo alcune cifre nero su bianco, che smascherano il duo Marsilio-Sospiri, con quest'ultimo nella funzione di replicante. Prima questione. Lo Stato ha riconosciuto alla Regione Abruzzo 10 milioni in più di sovra compensazione sulle minori entrate regionali. Per essere chiari, a fronte di 44 milioni di entrate in meno, lo Stato ha riconosciuto all’Abruzzo circa 55 milioni di euro. Seconda questione. Sulla sanità lo Stato ha stanziato 108 milioni di euro straordinari per il Covid, più 40 milioni di euro di trasferimenti ordinari. Ebbene a fronte di quasi 150 milioni di euro trasferiti per la sanità, con 108 milioni in più disponibili, registriamo perdite sul sistema sanitario regionale per 44 milioni. Terza questione. Next Generation Eu Abruzzo. Che cos’è? Sono stati presentati progetti per 10 miliardi, ne saranno finanziati circa 4, ma cosa ha proposto l’Abruzzo? Quali priorità, categorie, imprese, università ne sanno qualcosa? La questione è seria, perché la vacanza abruzzese del presidente romano può costarci caro per i prossimi 20/30 anni» conclude D’Alessandro. (ro.ciu.)
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