L’attività di intelligence su porti e centri commerciali
CHIETI. Dai porti di Ortona e Vasto ai centri commerciali, alcuni dei quali fra i più grandi della regione. Partono da qui i controlli anti-terrorismo nella provincia di Chieti dopo i fatti di...
CHIETI. Dai porti di Ortona e Vasto ai centri commerciali, alcuni dei quali fra i più grandi della regione. Partono da qui i controlli anti-terrorismo nella provincia di Chieti dopo i fatti di Londra.
Un’attenzione estesa a stazioni ferroviarie, fabbriche, autostrade e centri di aggregazione e di maggiore afflusso attraverso un lavoro di intelligence che viene dall’alto.
Dopo l'attacco di mercoledi a Londra, anche nella questura di Chieti è stato recepito l’invito del ministro dell'Interno, Marco Minniti di alzare il livello di guardia. Il questore Raffale Palumbo (nella foto a destra) ha fatto il punto della situazione con i collaboratori più stretti, carabinieri e Finanza demandando ruoli e incarichi.
L’obiettivo è di cercare di fare il possibile affinché le aree affollate siano sotto controllo. Ma oltre ai classici servizi di perlustrazione, le forze di polizia, come avviene nel resto d'Italia, eseguiranno soprattutto controlli sul web. Gli accertamenti si chiamano Deep web o Dark web (nome arrivato dagli Stati Uniti) e consentono di monitorare la Rete, individuando eventuali figure sospette, proprio come accaduto ieri a Perugia. Le vie telematiche saranno battute accuratamente.
Ai controlli "a zona" vengono affiancate minuziose verifiche sui data base. Le indagini sono diventate più sofisticate. E non a caso vengono eseguite da uomini che hanno seguito appositi corsi di specializzazione. In questura viene comunque ribadito che controlli antiterrorismo sono in corso da mesi con estrema discrezione nei luoghi di frontiera e nei porti dove arrivano stranieri. Sotto controllo anche internet point, money transfer.
Le forze di polizia e la rete dei servizi di intelligence sono impegnati sul fronte antiterrorismo per cercare di individuare il pericolo e scongiurarlo.
A dar man forte alla questura arrivano di tanto in tanto le pattuglie del Reparto prevenzione crimine: un rinforzo per le attività di controllo sul territorio soprattutto in occasione di eventi particolari. Come spettacoli, manifestazioni sportive, cortei di protesta. Nei quali possono infiltrarsi elementi legati al terrorismo.
Paola Calvano

