L’avvocato: bisogna fermarsi e chiedere dei pareri qualificati

TERAMO. L’avvocato di Arsita Wania Della Vigna, oltre ad aver rappresentato i familiari di molte vittime del sisma dell’Aquila nei grandi processi, si occupa di ricostruzione come presidente di...
TERAMO. L’avvocato di Arsita Wania Della Vigna, oltre ad aver rappresentato i familiari di molte vittime del sisma dell’Aquila nei grandi processi, si occupa di ricostruzione come presidente di diversi consorzi costituiti da cittadini di Arsita e Bisenti.
«Oltre ad aver rinnovato nella gente la grande paura vissuta nel 2009», dice Della Vigna, «questo terremoto ha creato e creerà grossi problemi alla ricostruzione. Mi hanno subito chiamato tanti cittadini preoccupati sia da Arsita che da Bisenti. Intanto c’è chi stava già ricostruendo, e che per forza di cose si deve fermare. C’è la necessità di effettuare dei controlli e di avere dei pareri tecnici qualificati, e c’è anche la paura per l’eventuale aggravamento della stabilità di edifici confinanti che potrebbero compromettere i propri».
Ma, a sette anni dal disastro dell’Aquila, c’è anche chi non aveva ancora potuto cominciare i lavori perché mancavano prima i piani di ricostruzione, poi i soldi. «Dove ancora non si è cominciato a ricostruire», dice l’avvocato Della Vigna, «si sta procedendo a una prima ricognizione degli immobili con i nostri tecnici, ma io ho consigliato a tutti i proprietari di fare una richiesta di sopralluogo al Comune di competenza in modo da avere il parere di tecnici terzi, possibilmente con la presenza di vigili del fuoco e Protezione civile».
Se non si ricomincia da capo, insomma, poco ci manca. E i tempi lunghissimi vissuti nel post-L’Aquila non sono certo incoraggianti per chi stava già pregustando la conclusione di una lunga odissea fatta di carte bollate e rinvii.(d.v.)
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